don Barbera:«In quella scarpata impartii l’assoluzione al Giudice Livatino»

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don Filippo Barbera

Nel cammino verso la beatificazione del giudice Rosario Livatino il settimanale diocesano “L’Amico del Popolo” sta proponendo le testimonianze di quanti conobbero il Giudice nei suoi 38 anni di vita. Sul numero di questa settimana (n.8/2021 pag.6) abbiamo pubblicato la testimonianza di don Filippo Barbera, oggi parroco a Ravanusa.

Quel 21 settembre del 1990, don Filippo, si trovava a passare per contrada Gasena, luogo dell’agguato e dell’omicidio del giudice Rosario Livatino e fu proprio lui, ad impartire, sub conditione, l’assoluzione a Rosario Livatino.

«Ero da appena 10 mesi sacerdote – ci racconta –  e già, dall’allora Vescovo di Agrigento, mons. Carmelo Ferraro, ero stato inviato a svolgere il mio servizio nella parrocchia Beata Maria del Lume di Naro. Quel 21 settembre, transitavo sulla strada provinciale Canicattì – Agrigento, perché mi stavo recando ad Agrigento perché convocato dal vescovo mons. Ferraro. Ad un certo punto mi accorgo che il traffico era bloccato e che c’era una fila di macchine ferme. Scendendo dalla mia auto ho chiesto alla prima persona che ho incontrato cosa fosse successo, ed egli mi informò che avevano ucciso un uomo che giaceva giù, nella scarpata. Scavalcando il cavalcavia cominciai a scendere verso la scarpata e fui fermato da un agente delle forze dell’ordine..» 

Ascolta,  nel video,  la sua testimonianza

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