Mons. Damiano: “S. Gerlando ci liberi dai mali attraverso i quali il male fa breccia nella nostra vita”

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La preghiera davanti l'urna di San Gerlando

Come da tradizione,  anche quest’anno, il 24 febbraio, sono stati celebrati, nella Basilica Cattedrale, i primi vespri di San Gerlando, patrono della Città e arcidiocesi di Agrigento. A presiedere la preghiera mons. Alessandro Damiano Arcivescovo coadiutore; presenti l’AArcivescovo Card. Francesco Montenegro il Capitolo metropolitano, il Seminario è un nutrito gruppo di fedeli. I vespri sono stati trasmessi in diretta da Radio Diocesana Concordia e sul Canale YouTube dell’Arcidiocesi di Agrigento. “È importante ricordare San Gerlando – ha detto mons. Alessandro nella riflessione (VEDI). È importante per i presbiteri, i vescovi della Chiesa agrigentina guardare a questo pastore che rifonda il cammino in Cristo e nella chiesa di questo territorio. Commentando – poi –  la lettura dei Vespri (1Pt5,2) ha notato come l’esortazione che Pietro rivolge è proprio agli anziani, ai presbiteri. Pietro ricco della sua esperienza umana trasfigurata dall’incontro con il “Pastore grande” dona delle indicazioni precise: “pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge…”  Potrebbero forse sembrare – ha proseguito mos. Damiano – espressioni superate. Non lo sono. Si è poi soffermato sull’espressione  “di buon animo”.       È una bella espressione, ha rimarcato e proseguendo: Se tutte le nostre relazioni tra presbiteri e popolo di Dio partissero da un “buon animo”, forse,  approderebbero sempre a incontri fecondi e non a scontri. Non spadroneggiando, non esercitando l’autorità come potere ma,  per davvero,  come servizio, facendoci modelli del gregge come ricorda Pietro agli anziani. E tutto questo – ha proseguito –  non può che passare attraverso l’imitazione di Cristo. Avere – come ci ricorda l’Apostolo –  i suoi stessi sentimenti. Ma c’è anche – ha detto – un altro aspetto del fare memoria del Santo Patrono; lo abbiamo chiesto nell’inno dei primi vespri: “Concedi alla tua Chiesa che venera San Gerlando la vittoria sul male”. Queste parole sono un una provocazione importante che dobbiamo raccogliere. Oltre a cantarlo nell’inno – ha detto ai presenti – dobbiamo chiederci: quali sono i mali del nostro tempo?  Dire “il male” – ha notato – si corre il rischio di essere impersonale generico. Ma, si è chiesto: il male attraverso quali mali fa breccia nella nostra vita, nella nostra storia, nella nostra quotidianità? La vittoria sul male deve essere conseguita nella nostra vita. La Quaresima – ha ricordato – è un momento propizio per smascherare i mali, attraverso cui il male opera, smascherarli e vincerli facendoci tutti insieme, ciascuno secondo le proprie responsabilità, imitatori di Cristo. È un cammino che si apre sempre nelle nostre vite. Le celebrazioni – ha ricordato –  sono importanti ma non sono mai un fine, sono l’inizio di un cammino perché ogni nostra celebrazione possa inserirsi nella nostra vita. Allora questa celebrazione – ha continuato –  diventa “per me (presbitero/anziano) un esame di coscienza su come in questi anni ho vissuto ed esercitato il mio essere anziano. Con i versetti che abbiamo ascoltato – ha ricordati agli “anziani” dobbiamo imparare a misurarci. Chiediamo per l’intercessione di San Gerlando, di smascherare e vincere i mali che ci tentano. Abbiamo – ha proseguito – tutte le risorse spirituali per vincere il male. Pensiamo ai sacramenti, in particolare alla partecipazione quotidiana al Corpo di Cristo. Infine ha esortato  i presenti a “non essere pigri nella vita spirituale e di farsi imitatori di Cristo Signore, con quel comune denominatore che è il Battesimo che tutti abbiamo ricevuto. Possiamo anche noi, in questo tempo – ha esortato – continuare l’opera di Gerlando. Portare la buona notizia di Cristo nel mondo, nella Chiesa agrigentina, nelle nostre città, nei nostri quartieri, nelle nostre parrocchie”. I vespri si sono conclusi con la preghiera davanti all’Urna con le reliquie di San Gerlando (vedi).

Il 25 Febbraio, Festa di San Gerlando

alle ore 17,30, in Cattedrale,  sarà celebrato il Solenne Pontificale, presieduto dal card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, con conferimento del  ministero del Lettorato a quattro studenti del Seminario Arcivescovile(vedi qui) . Ad offrire l’olio per la lampada. votiva al Santo quest’anno non sarà – come da tradizione – un sindaco di un Comune della Provincia di Agrigento ma la Comunità del Seminario.

 

Il video dei primi Vespri di San Gerlando

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