Giovaninfesta 2025: “A Lampedusa Dio è passato ed ha parlato”

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(di Alessandro Cordaro) Si è conclusa il 2 e 3 maggio la quarantesima edizione del Giovaninfesta 2025 nella più grande delle isole Pelagie. Più di mille giovani, dalle parrocchie dell’Arcidiocesi hanno raggiunto Lampedusa che è stata prontissima ad accogliere questi ragazzi che rappresentano il volto giovane della Chiesa agrigentina. Ascoltando le diverse testimonianze emerge su tutte la gioia di aver vissuto una due giorni intensissima e zeppa di “pagine di Vangelo” che in queste righe vi raccontiamo.

La domanda è: “Può, Dio, parlare in un raduno per certi versi molto dispersivo come il Giovaninfesta o rimane solo un evento di animazione e svago, con qualche innesto di fede?”. Raccogliendo le diverse testimonianze a Lampedusa la risposta, o meglio le risposte ci dicono di sì: in tanti hanno sentito dentro una gioia tipica di chi ha fatto esperienza del Signore vivo. Qualcuno ha parlato di forti emozioni, altri di unità, altri ancora di condivisione che dette così non rendono. Bisognerebbe vedere i volti ed ascoltare le voci per capire come il GIF 2025 sia stata una benedizione del Cielo verso l’isola, dando ragione a chi ha scommesso su questa edizione nelle isole d’alto mare, cioè al responsabile dell’equipe diocesana di pastorale giovanile, don Gero Manganello e al parroco di Lampedusa, don Carmelo Rizzo.

La gioia dei figli di Dio non è solo emotività passeggera ma è il frutto del Signore Risorto. Canti, danze, segni, cammino, preghiera, silenzi, testimonianze, video hanno aiutato i “Mille” arafforzare la fede oppure a scoprirla per la prima volta. Questa è la missione della Chiesa: se essa tace e si addormenta, viene meno la luce tra gli uomini.

Mi sono arrivati messaggi da mamme che pregavano dalla terraferma perché i loro figli potessero incontrare l’Amore di Dio: questa è una cosa che per due giorni mi ha toccato profondamente. Oppure, vedere i miei ex alunni, di tutte le età, ritornare ragazzi nel ricordo dei GIF di diversi anni fa, rivestendo ora ruoli di responsabilità ed animazione. Ho davanti a me un ragazzo che ha lottato con sé stesso per due giorni, in un momento difficilissimo della sua vita (a chi non è capitato?), non si è arreso e proprio negli ultimi istanti del secondo giorno è improvvisamente esploso in un pianto irrefrenabile, per poi essere sommerso di abbracci.

Dio è passato ed ha parlato. Bastava vedere gli occhi lucidi del vescovo davanti la porta d’Europa, ascoltando la testimonianza di Ashraf, sbarcato a Lampedusa ed ora in affido ad una famiglia stupenda di Sciacca. Bastava vedere don Leo, don Stefano e don Giorgio di nuovo nella Lampedusa che hanno servito e lavato i piedi, comunità locale che ogni volta li accoglie festosamente. Basta vedere quel raggio di sole che illumina Elena al Santuario per capire che il Signore che è passato in questi giorni per le strade dell’isola è un Dio di tenerezza, come dice papa Francesco.

A proposito, questo GIF 2025, si è tenuto proprio a Lampedusa dove si tenne il primo viaggio di papa Bergoglio e nei giorni dei Novendiali, come ci ricorda l’amica Piera.

Ho visto abbracci, volti, lacrime, danze, sorrisi che solo il Cielo può suscitare. Che ogni comunità faccia riflessione, confronto e memoria di ciò che è accaduto in questa terra.

Ed io? Posso dire la mia? In quel giardino, tra la Madonna di Porto Salvo e padre Policardi, in mezzo alla mia Chiesa agrigentina, Dio mi ha regalato un altro “pezzo” di Paradiso nella mia vita, da condividere nel tempo che lui vorrà concedermi in classe, con i miei bambini, in questa storia benedetta da trent’anni. Amen.

LE TESTIMONIANZE

  • “Il Giovaninfesta è stato un evento memorabile per la comunità lampedusana che ha accolto con gioia ed entusiasmo tantissimi giovani. Come assessore alle Politiche Sociali penso che la forte connessione tra visione religiosa e spazi di vita e creatività fanno intravedere che non possono esistere distinzioni tra socializzazione e cristianizzazione. Socializzandosi, si acquisisce coscienza della propria identità religiosa – culturale, inserendosi nell’ambiente in modo libero. I giovani sono il motore che muove il mondo. Il GIF rappresenta un inno alla vita in tutte le sue forme”. LAURA CASANO, assessore alle Politiche Sociali.
  • “Dopo tanti Giovaninfesta e dopo aver accompagnato per tanti anni i nostri ragazzi ai vari eventi, quest’anno il GIF si è svolto a Lampedusa. Quanta gioia nella preparazione, nell’incontrarsi, nel prepararsi per i canti e l’animazione: tanta felicità e voglia di stare insieme e condividere. Diverse cose mi hanno colpito ma in particolare, durante il pellegrinaggio, arrivati alla porta d’Europa, abbiamo ascoltato la testimonianza di un ragazzo arabo, di nome Ashraf. La cosa che mi ha meravigliato, in primis, è stato averlo visto accanto ad Irene, una mia grande amica. In quel momento ho capito che i genitori affidatari erano lei e suo marito e ho visto nei suoi occhi una luce indescrivibile che solo il dono di un figlio può dare. Avevo accanto il Vescovo, padre Alessandro: una grande emozione ha invaso il mio cuore perché mentre il ragazzo parlava, lui aveva gli occhi lucidissimi. Erano lacrime di gioia, di amore, per la dolcezza con cui il ragazzo ha raccontato la sua storia. Alla fine della testimonianza, il Vescovo lo ha abbracciato ed ha attraversato la Porta insieme a lui, come un Padre che accompagna il figlio verso una nuova via che profuma di vita”. GIUSY BILLANTI, referente animazione.
  • “Domenica 4 maggio, Giovaninfesta terminato, l’isola sembra vuota. Esperienza unica e meravigliosa, un mix d’emozioni che si contrastano tra loro, con un gioco d’alternanza di gioia e tristezza. Tanta ansia, impegno, stanchezza fisica (e mentale) in questi mesi di preparazione ma ho il cuore pieno di gioia. Gioia nell’aver visto numerosi giovani, nell’aver incontrato persone conosciute lo scorso anno al Giovaninfesta, nell’aver rivisto tanti sacerdoti passati da Lampedusa nel corso degli anni. Ricordo le parole di don Giuseppe Morreale nel giorno prima del GIF: “Vi mancherà tantissimo dopo”. Aveva ragione… Ne è valsa la pena”. CARMEN COSTANZO, collaboratore alla comunicazione.
  • “Generazioni che si incontrano. Strade che si intersecano per costruire nuovi scenari comunitari di bellezza. È nato tutto da una semplice proposta a Don Gero di voler coinvolgere gli utenti del Centro Aggregativo Anziani in questa che ritengo essere una grande esperienza sociale per l’isola tutta. Forti delle parole di un proverbio africano, testo poi ripreso da Papa Francesco, abbiamo lanciato loro l’idea e si è scatenata la loro operosità. “I giovani corrono veloci, gli anziani conoscono la strada”. Con entusiasmo vivace e con animo carico di volontà hanno voluto creare simbolicamente per ciascun partecipante un cuoricino realizzato all’uncinetto. Posso sottoscrivere letteralmente che ci hanno messo il cuore. La conferma che Insieme si possono costruire cose meravigliose e che la socializzazione aiuta ad affrontare la quotidianità con spirito rinnovato anche in età avanzata. Nei loro occhi, ancora oggi, rimane la gioia autentica di esserci stati”. ANTONINO MAGGIORE, coordinatore/animatore progetto Centro Aggregativo Anziani “La Coccinella”
  • “La cosa che mi ha colpito di più di questo Giovaninfesta è stata la generosità dei miei concittadini: l’ospitalità nelle case, le donazioni di cibo, le torte fatte dalle famiglie dei bambini del catechismo! Mi ha colpito chi ha messo a disposizione il proprio lavoro come i cuochi o i noleggiatori che con i loro mezzi hanno accompagnato i ragazzi ovunque e chi invece lo ha messo da parte, il proprio lavoro, per dedicarsi a questi due giorni! Non devono sfuggire gli aiuti silenziosi, quelli che si vedevano poco ma che sono stati indispensabili. Mi ha impressionato il mare piatto, calmo, cosicché il viaggio fosse sereno! Infine, rivedo ancora oggi la luce con cui Lampedusa in tutto il suo splendore ha accolto il Giovaninfesta! Tutto sembrava disegnato, stabilito da chi il Giovaninfesta lo ha voluto a Lampedusa!” ELISA FRAGAPANE, referente volontaria.
  • “Abbiamo offerto il nostro contributo mettendo a disposizione la nostra danza, condividendo con gioia la nostra arte. L’intera comunità di Lampedusa è stata coinvolta e, nonostante l’impegno richiesto e le tante ore di allenamento quotidiano dei ragazzi, abbiamo vissuto con entusiasmo e gratitudine questa bellissima esperienza. Essere presenti è stato un onore, un’opportunità per crescere e per sentirci parte di qualcosa di grande”. SARA FLAMINI, coreografa di Espressione Danza Lampedusa.
  • “Vivere il Giovaninfesta 2025, qui nella mia Lampedusa, è stato qualcosa di unico e profondamente emozionante. Vedere la mia isola trasformarsi in un punto d’incontro per migliaia di giovani è stato un dono che non dimenticherò. Anche questa volta, la danza è stata per me una vera fonte di vita, attraverso di essa ho potuto contribuire nel mio piccolo a questo grande evento, condividendo coreografie piene di energie e significato. È stato davvero bello vedere tanti giovani guardare con attenzione le coreografie, lasciarsi coinvolgere e, forse, emozionarsi. Grazie a questo Giovaninfesta ho avuto la fortuna di conoscere tantissime persone con cui spero di mantenere un legame che vada oltre il semplice ricordo. Porterò nel cuore ogni sguardo, ogni passo di danza, ogni incontro”. GIOVANNI NICOLINI, ballerino di Espressione Danza Lampedusa.
  • “È stato emozionante vedere la partecipazione di tutti questi giovani ai vari momenti preparati con cura. Ho abbracciato questa iniziativa con il cuore pieno di gioia e mi sono mossa subito per organizzare al meglio la gestione dei pasti; ho subito contattato i miei colleghi Vincenzo di Palma, Annamaria La Rosa e il direttivo dell’“Associazione Cuochi e Pasticceri” e Salvatore Schifano di Agrigento che ci ha subito appoggiato. Abbiamo coinvolto colleghi di Lampedusa e non, che hanno accettato di partecipare con grande entusiasmo. Quindi si è formata una squadra affiatata che ci ha permesso di affrontare nel migliore dei modi quel gran numero di persone che incontrandole ci hanno trasmesso gioia e carica. E nonostante il duro lavoro e la stanchezza siamo riusciti anche a divertirci molto ed a legare con persone con cui ci conoscevamo solo di vista. Sono molto fiera di aver condiviso questa esperienza e tanta gioia con tutta la nostra comunità che si è mossa in modo impeccabile per la buona riuscita dell’evento. Ricordo la gioia di mia figlia, venuta da Enna per stare insieme alla sua famiglia e aiutare in cucina e nel servizio. Ma la cosa più bella è stata l’emozione che ho visto nei suoi occhi quando annunciarono il passaggio della Croce da Lampedusa a Canicattì dove noi viviamo”.
  • ROSARIA DI MAGGIO, referente Associazione Cuochi.
  • “Il Giovaninfesta mi ha lasciato sicuramente tantissime emozioni e ricordi indelebili che porterò con me, insieme a tutta la comunità. Ma quello che mi ha segnato di più è stata l’ennesima conferma di ciò che è Lampedusa e dei suoi abitanti. Con tutte le nostre forze abbiamo cercato di accogliere al meglio tutti i ragazzi venuti per l’evento e mi permetto di dire che ci siamo riusciti con successo. Sono veramente orgoglioso di far parte di questa comunità che accoglie ed è sempre presente ogni volta che ce n’è bisogno”.
  • PAOLO CONSIGLIO, collaboratore alla comunicazione.

 

  • “Il Giovaninfesta è stato davvero per me toccante e ricco di significato. Ciò che mi ha segnato maggiormente è stato senza dubbio il passaggio della Croce. Vedere quei ragazzi con i loro volti pieni di una gioia così pura e contagiosa nell’aver ricevuto questo Segno è stato un momento di grande emozione. Si percepiva chiaramente la loro felicità e il profondo valore che attribuivano a quel gesto, un’immagine che porterò a lungo nel cuore. Nel complesso, il GIF è stato un evento capace di trasmettere valori importanti come la fede, la gioia condivisa e la collaborazione. L’entusiasmo dei giovani e la loro partecipazione attiva sono stati gli elementi più belli e significativi di questa esperienza”.

LAURA NICOLINI, animatrice band.

  • “Ogni incontro è un dono, un miracolo, una fusione di cuori, un libro nuovo da leggere e da sfogliare con rispetto e cuore dove si verifica un mirabile scambio: l’altro lascia una parte di sé e tu dai parte di te. Bisogna essere persone di relazioni, empatiche, con il sorriso, perché nelle relazioni umane fai esperienza di Dio! Questo GIF è stato per me un incontro con Dio”.

SUSANNA PALUMBO, volontaria.

 

  • “Giorni di grazia e benedizioni, giorni di condivisione, confronto e crescita. Ringraziamo il Signore Gesù per la sua presenza e lo preghiamo affinché questa comunità possa crescere sempre più nella comunione, nell’amore e nello stimarci a vicenda. Prepariamoci per il prossimo anno: tutti a Canicattì!”

LOREDANA MAGGIORE, volontaria.

“Per me il GIF è stata un’esplosione di emozioni, gioia, amore fraterno, leggerezza nello spirito e condivisione. Il Signore sin dal primo momento ha messo nel mio cuore questo pensiero, o meglio dire riflessione, e nessuno ha considerato ciò un tesoro geloso da tenere per sé. Spero che la nostra comunità possa sempre essere segno visibile di piena condivisione in Cristo”.

BRIGIDA MARAVENTANO, volontaria.

  • “Davvero una grandissima emozione e commozione vedere ed ascoltare questa folla di giovani, qui nella nostra isola. Sembrava una Giornata Mondiale della Gioventù in versione locale. Direi che mi sono ricaricata di speranza nel guardarli ed ascoltarli. Non finisco di ringraziare il Signore per questo evento grande in un’isola piccola. Davvero una sfida per tutti noi! Grazie a chi ha OSATO e a chi concretamente ha dato il suo forte contributo. Riferisco alcune loro espressioni raccolte prima della messa al Santuario: “Un’accoglienza inaspettata… gente calorosa… un momento interiormente forte, soprattutto le testimonianze…” Insomma, si sono detti carichi di tanta energia, più di quanto ne avessero già. Grazie a Dio! Grazie a loro!”
  • SUOR ANGELA, volontaria.

“Sono state per me giornate indimenticabili, dopo tanti anni che non vi partecipavo ed ora stare di nuovo in mezzo a tanti ragazzi e ragazze, offrendo momenti di divertimento e di preghiera, mi ha dato tanta speranza per i giovani della nostra parrocchia. Vedere con quanto entusiasmo, impegno e gioia si sono adoperati è stata per me la gioia più grande. Grazie al Signore che è il Dio dell’impossibile e che tutto può. Amen”.

MARIA MINIO, volontaria.

“Ho provato una sensazione di meraviglia per come i tanti volontari hanno dato il loro aiuto affinché il GIF riuscisse. Sono orgoglioso dell’immagine che i numerosi ragazzi si sono portati dell’isola e degli isolani. Nella speranza che anche nei nostri giovani si accenda l’amore e la voglia di seguire Gesù”.

MANUEL PALMISANO

  • “Durante quest’anno sono stata travolta da varie emozioni, positive e negative: di felicità nell’essere chiamata a far parte dei referenti, di paura nel non riuscire a trovare la giusta sistemazione per tutti, di stupore/apprezzamento di come noi lampedusani, dal cuore grande, abbiamo aperto le nostre case e le nostre strutture per ospitare le settecento persone e di soddisfazione per come l’evento è riuscito. In fondo, quando le cose vengono fatte per Gesù tutto riesce nel miglior modo possibile”.

ENZA BILLECI, alloggi.

“All’arrivo della nave, vedendo scendere tanta gente ho avuto una sensazione di paura per come riuscire a gestire il tutto ma dopo il superamento del primo momento ho provato soddisfazione per come è riuscito l’evento, con un senso di vuoto quando abbiamo consegnato la croce alla nuova comunità”.                   GIOVANNI MATINA, transfert.

“Sensazione di gioia nell’essere riconosciuto e ringraziato dalle persone che ho accompagnato, pensando di fare qualcosa di semplice anche se molto faticoso e stancante, non riuscendo ad assistere a tutti i momenti ma lasciando in ognuno di loro un ricordo, anche con una semplice battuta. Mi rendo conto ti aver fatto qualcosa di bello per Gesù”.

SALVATORE MAGGIORE “DON LOLLO”, transfert.

  • “Da bresciano, catapultato in questa bellissima isola, la mia sensazione è stata di stima e di apprezzamento per voi lampedusani che con complicità ed entusiasmo siete stati capaci di gestire in modo eccellente questo grande evento e nonostante la mia stanchezza fisica sono felice di aver dato il mio contributo”. MAURO, transfert.
  • “Mi ha commosso la grande partecipazione di tutti nell’organizzazione dell’evento facendomi sentire uno di loro e coinvolgendomi in pieno nei vari momenti, conoscendo così nuove persone ma soprattutto nuovi amici”. CARLO, transfert.

“Sapevo dentro di me già che qualcosa di grande stesse per accadere nella mia isola, già da quando siamo stati scelti per il GIF, nel 2024 a Burgio. Abbiamo lavorato insieme in unità per far sì che tutto andasse bene. Certo non sono mancate la paura, la preoccupazione, l’ansia ma poi dicevo dentro di me: – Ma perché? C’è Lui con noi, lo Spirito di Dio. E così è andata. Nulla è impossibile se nei nostri cuori c’è l’amore evangelico. Ho provato un Amore grande per tutti, sin da quando sono scesi dalla nave fino alle fine. Gioia, fratellanza ed abbracci per tutti. Ci siamo sentiti anche dire, da chi ti conosceva appena: – Grazie perché avete reso questo possibile! Ma io dico che il grazie più grande va a Lui, all’Altissimo, perché è Lui che ha aperto una breccia nei nostri cuori facendo entrare tutto quell’amore da donare a tutti quei giovani. Un GIF che rimarrà impresso nel mio cuore per sempre. A presto! A Canicattì per il Giovaninfesta 2026!” ROSA POLICARDO, alloggi e transfert.

  • “La prima parola che mi viene in mente per questo Giovaninfesta 2025 è tanta Grazia! Grazia ricevuta per la forza e l’energia che il Signore, con la sua mano guida ci ha dato, grazia infinita che ha unito e intrecciato gli uni agli altri esprimendo le nostre emozioni che rimarranno indelebili nei nostri cuori! Io vorrei solo esprimere la Gioia vera che ho provato ora come quando padre Stefano ci portò al Giovaninfesta a Montevago! Eravamo ragazzi ma sempre con lo stesso entusiasmo, mite e umile. Un episodio che mi ha colpito molto in questi giorni è stata la Messa al Santuario: lì regnava la pace! Dalle foto, è impressionante vedere il raggio di luce che apparve quella mattina, tra gli alberi, sopra di noi mentre cantavamo e suonavamo! E dico anche grazie ad ognuno che ha fatto parte di questo GIF 2025, dal canto alla parte organizzativa. Aggiungo la mia gratitudine al nostro parroco don Carmelo Rizzo e a don Gero, punti fondamentali del nostro oggi”.

ORNELLA D’AIETTI, animatrice band

  • “Abbiamo vissuto due giorni intensi ed aver regalato il nostro tempo per il bene comune ci rende il cuore colmo di gioia ed aver fatto festa per un solo scopo, l’amore verso Gesù, è la soddisfazione più grande. Non c’è gioia più bella nel donare senza riserve”.

ALESSANDRA LO VERDE ed ANTONIO DAVÌ, volontari

  • “Essendo sull’isola da ben 15 anni, per motivi di lavoro, non riuscivo a partecipare più ai Giovaninfesta tenutisi nelle varie comunità e quando è arrivata la notizia che si sarebbe tenuto a Lampedusa il mio cuore si è riempito di gioia. Sono ritornata indietro nel tempo, quando ragazzina cantavo e ballavo insieme agli amici nel nome del Signore. Quando si ha la gioia dentro nulla ci può fermare, e vedere tutti questi giovani, uniti e festosi mi ha molto emozionato. Così come la testimonianza di suor Agata: umanamente sembra impossibile accettare la morte dei propri familiari ma solo con gli occhi della fede si può chiedere la salvezza delle anime prima di quella dei corpi. Che esempio di fede e coraggio ci ha dato!”                                        ANTONELLA CASÀ, animazione band

 

  • “Io sono rimasta impressionata dalla compostezza con la quale si sono mossi i gruppi scout; ne avevo sempre sentito parlare ma mai incontrati. Che bello vedere il loro atteggiamento ordinato e attento durante le testimonianze e la messa. Spero di rivedere soprattutto il gruppo di Canicattì per conoscerlo meglio. Che Dio benedica il loro cammino! Mi rimane un dispiacere: aver visto pochi nostri giovani partecipare ai vari momenti del Gif, ma non avevamo dubbi perché poco coinvolti dalla scuola”. Non potrò mai dimenticare la testimonianza del piccolo Ashraf alla porta d’Europa. Nonostante non sentissi bene, a causa dell’amplificazione non perfettamente adeguata, mi sono incuriosita e attratta dal suo parlare, mi sono avvicinata. Un ragazzo della protezione civile si è allontanato piangendo, erano lacrime di commozione”. NADIA LATERZA

 

Il Giovaninfesta 2026 a Canicattì

Sarà la comunità di Canicattì ad ospitare la quarantunesima edizione del Giovaninfesta (GIF) che si terrà il 1° maggio 2026. L’annuncio è stato dato al termine dell’edizione2025 oggi, 3 maggio, a LampedusaCome da tradizione, dopo la comunicazione da parte dell’Arcivescovo del nome della comunità che ospiterà la prossima edizione, si è tenuto, il tanto atteso, passaggio della “Croce dei giovani” dalla comunità di Lampedusa a quella di Canicattì. Essa  è la stessa che, da 32 anni, passa, al termine di ogni Giovaninfesta, da una comunità all’altra, da quando, il 9 maggio 1993, venne consegnata da San Giovanni Paolo II agli oltre 18 mila giovani agrigentini e siciliani durante l’incontro allo stadio “Esseneto” di Agrigento. Per la città di Canicattì sarà la seconda volta, a distanza di 22 anni, come abbiamo documentato da una ricerca nell’archivio storico del nostro settimanale che dal 1891 conserva memoria stampata, di fatti ed eventi del territorio agrigentino. (leggi qui)

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