Giubileo dei Giovani, la testimonianza di Enrico

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Gruppo dei giovani che hanno collaborato con Caritas Internationalis

C’è qualcosa di potente nel vedere migliaia di giovani camminare insieme. Non come turisti, non come spettatori, ma come protagonisti di un’esperienza viva. È quello che è successo durante il Giubileo dei Giovani a Roma: non un raduno qualsiasi, ma un intreccio reale di storie, sogni, fedi. Come un mosaico che prende forma solo quando ogni pezzo si mette al proprio posto.

Enrico Gibilaro operatore della fondazione Mondoaltro, braccio operativo di Caritas Agrigento e membro dell’equipe nazionale di YOUngCaritas ha partecipato al Giubileo e ci racconta la sua esperienza:

“Ho partecipato a questo cammino con Caritas Internationalis, vivendo da vicino il messaggio concreto della campagna lanciata da Papa Francesco sul debito dei Paesi poveri. Parliamo spesso di giustizia e solidarietà, ma qui si tratta di qualcosa di molto concreto: un appello al mondo per smettere di strozzare le economie fragili con debiti insostenibili, e iniziare a restituire dignità.” – Prosegue Enrico dicendo:”Non è solo una questione di numeri: è una questione di volti. Dietro ogni cifra ci sono vite che non possono accedere a cure, istruzione, cibo. E noi, da giovani, possiamo scegliere di non restare indifferenti, siamo la speranza. Possiamo far parte di un mosaico che non decora, ma costruisce. Un mosaico fatto di azioni, prese di posizione, scelte quotidiane. La rete di YOUngCaritas ha avuto un ruolo centrale in questi giorni. Non si tratta solo di organizzare, ma di camminare accanto. Di farsi prossimi. E al Giubileo questo lo si è visto in ogni gesto: nei canti, nelle preghiere condivise, nei sorrisi scambiati con chi magari non parlava la tua lingua ma aveva lo stesso cuore acceso.”

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