GMMR2020: “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare”

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(foto agensir.it)

Sono 50 milioni nel mondo gli sfollati interni. Tra questi 45 sono causati dalle guerre, 5 da calamità naturali. Lo ha detto il cardinale Michael Czerny, sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, durante la  conferenza stampa di presentazione del messaggio del Papa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che sarà celebrata domenica 27 settembre sul tema: “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire”. “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. Il messaggio,  punta i riflettori su un fenomeno che – come scrive Francesco – costituisce “un dramma spesso invisibile, che la crisi mondiale causata dalla pandemia COVID-19 ha esasperato”.

La Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato dal 1914. È sempre stata un’occasione per dimostrare la preoccupazione per le diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare per loro mentre affrontano molte sfide, e per aumentare la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione. Il titolo scelto dal Santo Padre per il suo messaggio annuale è “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire” e si concentrerà sulla pastorale degli sfollati interni (IDP).

“Gli sfollati interni, abbandonando la loro casa e i luoghi familiari, vivono sradicati dal loro Stato di provenienza – ha notato infatti Czerny – tra compatrioti che possono rifiutarli o emarginarli”. Sono “cittadini sulla carta”, ha denunciato il porporato: “Non vengono considerati, anche se hanno molto da offrire; richiedono la nostra attenzione e la nostra responsabilità, ma qualcun altro ha altre priorità”. E a proposito di priorità, padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, ha fatto appello affinché le risorse del mondo, che sono un patrimonio di tutti gli esseri umani, vangeno condivise in modo più equo, cioè “in modo che nessuno – profugo o sfollato, migrante o rifugiato – rimanga escluso”. Nel messaggio il Pontefice collega le due emergenze, Covid e sfollati. “La crisi che stiamo affrontando non ci faccia dimenticare tante altre emergenze che portano con sé i patimenti di molte persone – scrive infatti – Alla luce dei tragici eventi che hanno segnato il 2020, estendo questo Messaggio, dedicato agli sfollati interni, a tutti coloro che si sono trovati a vivere e tuttora vivono esperienze di precarietà, di abbandono, di emarginazione e di rifiuto a causa del COVID-19”. Padre Baggio ha notato: “Papa Francesco ci invita a comprendere la nostra precarietà di questi giorni come una condizione costante della vita degli sfollati”. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il primo video della campagna (vedi) di preparazione alla Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, sottotitolato in cinque lingue, che contiene le parole del Papa e la testimonianza di un migrante”.

(fonte: avvenire.it)

  • Leggi il messaggio del Santo Padre per la Giornata  QUI

  • Un numero speciale della  rivista Migranti-Press

La Fondazione Migrantes ha inviato a  tutte le parrocchie italiane un numero speciale della  rivista Migranti-Press per permettere alle diocesi e alla parrocchie di poter preparare adeguatamente la Giornata. Il giornale si apre con il messaggio di Papa Francesco per la Giornata e il commento del presidente della Fondazione Migrantes, mons. Guerino di Tora e del direttore generale dell’organismo pastorale della Cei, don Giovanni De Robertis e con una scheda informativa sul tema della Giornata: gli sfollati interni. Nel numero – si legge in una nota – anche diversi sussidi per le famiglie, i giovani, gli adulti, una preghiera affidata a  don Francesco dell’Orco e una riflessione biblica di suor Elizangela Chaves Dias. La rivista, alcuni sussidi online e altro materiale si possono trovare sul sito. Inoltre è in continuo aggiornamento il sito informativo www.migrantesonline.it con notizie sulla Giornata e sulle iniziative nelle varie diocesi.

IL VIDEO DEL DI PAPA FRANCESCO

 

 

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