Perché la chiesa di San Giuseppe in Sciacca ha un soffitto a botte? Un catino, in fondo, che sembra simulare il cielo? Perché vi sono degli archi? Perché aveva sette altari? Dietro un’architettura ecclesiastica si staglia sempre come fondale una riflessione teologica. La teologia genera anche architettura. Ponendo a sinossi la riflessione teologica della Riforma cattolica tridentina e la sua spiritualità con l’architettura susseguente don Emanuele Massimo Musso, docente invitato di storia della spiritualità presso lo studio teologico San Gregorio agrigentino, guiderà un’inedita lettura teologica dell’architettura della suddetta chiesa, giovedì 14 novembre alle ore 18:30 presso il Circolo di cultura di Sciacca nell’antico collegio dei gesuiti, attuale palazzo municipale della città (Corso Vittorio Emanuele, 68).
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