L’Arcivescovo conferma il Vicario Generale: don Cumbo prorogato per 5 anni

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L’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, venerdì 11 giugno 2026,  al termine del ritiro spirituale del clero diocesano, nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile, ha comunicato la decisione di avere confermato e prorogato per un quinquennio l’incarico di Vicario Generale al don Giuseppe Cumbo. La proroga, decorre dall’11 giugno 2026 e conferisce a don Giuseppe Cumbo «tutti i diritti e i doveri inerenti a tale ufficio», secondo quanto previsto dai canoni 475 §1 e 476-481 del Codice di Diritto Canonico.

Immagine di repertorio dell’11 giugno 2021 (Archivio “L’Amico del Popolo)

Don Giuseppe Cumbo è nato il  22 aprile del 1982 ed è stato ordinato presbitero, da mons. Carmelo Ferraro,  l’8 marzo del 2008. Negli anni del suo ministero presbiterale è stato chiamato a servire la Chiesa agrigentina come  Vicario parrocchiale della Parrocchia S. Nicola – Agrigento aFontanelle, Vice Rettore del Seminario Arcivescovile, componente del CdA dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, Assistente Spirituale dell’Istituto Secolare Missionarie del Vangelo, Responsabile della comunità propedeutica del Seminario Arcivescovile, direttore del Centro Diocesano Vocazioni, Promotore di Giustizia nel processo di canonizzazione del  Servo di Dio Rosario Angelo Livatino,  difensore del vincolo del Tribunale Ecclesiastico Diocesano,  componente del Consiglio Presbiterale, componente del Collegio dei Consultori,  Direttore del Centro per l’Evangelizzazione e la Catechesi della Curia Arcivescovile di Agrigento, collaboratore parrocchiale della Parrocchia B.M.V. dell’Itria – Favara e  Vicario Episcopale per la Pastorale e la Ministerialità per il settore Ovest dell’Arcidiocesi.

La decisione dell’Arcivescovo Alessandro non è solo una nomina, ma l’invito a dilatare i confini del cuore per abbracciare, con un amore ancora più profondo, la Chiesa di Agrigento.

Caro don Giuseppe, proprio durante la Messa Crismale, davanti al Popolo fedele, avevi rivolto all’Arcivescovo un pensiero che oggi risuona con la forza di un programma di vita e di ministero: il desiderio di continuare ad amare, con la stessa intensità di sempre, questa porzione del popolo di Dio. È proprio da quel “sì” custodito sull’altare che vogliamo attingere, caro don Giuseppe, per farti l’augurio più bello. Il servizio che ti viene confermato e affidato va ben oltre la gestione burocratica o amministrativa: è autentica carità pastorale in azione. Accanto all’Apostolo della nostra Chiesa, sei chiamato a essere custode della comunione, tessitore di relazioni fraterne e primo collaboratore nel rendere la Curia una struttura trasparente al Vangelo, snella e costantemente orientata alla missione.

Il nostro augurio è che tu possa continuare ad abitare questo ufficio con la stessa passione pastorale che ti ha guidato finora. Che l’amore per la Chiesa Agrigentina – fatto di ascolto attento, pazienza evangelica, discernimento e profonda vicinanza a sacerdoti e laici – rimanga la bussola instancabile di ogni tua scelta. Buon lavoro!

Carmelo Petrone