Messa Crismale, mons. Damiano: “Insieme, tessitori di speranza e facilitatori di comunione”

Mercoledì 27 marzo 2024, l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, ha celebrato la Messa Crismale nella Basilica Cattedrale San Gerlando. Una liturgia ricca di significati, a partire dal fatto che vede tutta la Chiesa riunita attorno al vescovo, manifestando così la sua multiforme varietà di carismi e vocazioni. Essa è significativa anche perché il vescovo benedice e consacra gli olii santi: il crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi che al termine della Messa ciascun parroco ha ritirato e che verranno utilizzati durante l’anno liturgico per i battesimi, le cresime, l’unzione dei malati. Anche quest’anno l’olio che è stato consacrato per il per il crisma contiene parte di quello proveniente dalla molitura delle olive del «Giardino della Memoria» luogo della strage di Capaci che gli è stato consegnato nei giorni scorsi dal Questore di Agrigento dott.  Tommaso Palumbo (vedi). Tra le essenze che hanno profumato il crisma anche il «bergamotto» proveniente dalla Diocesi di Locri-Gerace, frutto di una piantagione confiscata alla ‘Ndrangheta. A concelebrare i presbiteri della Chiesa diocesana che, interrogati dal Vescovo, hanno rinnovato le promesse fatte il giorno della loro ordinazione presbiterale come segno di unità con il vescovo e di fedeltà verso l’unzione ricevuta. In vista della Messa crismale, mons. Damiano, ha consegnato al presbiterio una lettera con alcune riflessioni circa l’impegno a cui è chiamato il nostro presbiterio in questo tempo: “Per muoverci dentro i nuovi orizzonti che la complessità ci impone – scrive l’Arcivescovo – siamo chiamati a divenire facilitatori di comunione! Questo impegno non è certamente astratto, ma assume i volti e le storie del nostro presbiterio, delle nostre comunità e della nostra terra, con tutte le gioie e le fatiche, le luci e le ombre, le speranze e le contraddizioni che si portano dentro. Essere facilitatori di comunione, pertanto, lì dove Dio, che ordina e guida la storia, ci ha posti!”

  • Nel video l’omelia di mons. Damiano e le immagini della celebrazione.
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