XXVII visita di Giovanni Paolo II ad Agrigento: il ricordo di mons. Carmelo Ferraro

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Le date dell’8 e 9 maggio 1993,  insieme a quella dell’8 luglio del 2013, segnano,  per la Chiesa agrigentina,  date da ricordare per la visita dei papi San Giovanni Paolo II (1993) e Papa Francesco (2013). Due viaggi apostolici che passeranno alla storia, per il “grido nella Valle” – “mafiosi convertitevi, un giorno verrà il giudizio di Dio” –  di Giovanni Paolo II e “le lacrime” di Papa Francesco,  per i migranti morti in mare,  sull’isola di Lampedusa, primo viaggio del suo pontificato. In questo estremo lembo, “Porta d’Italia e d’Europa”, Papa Francesco ha voluto manifestare il suo dolore per i migranti morti in mare; chiedere perdono per le tante colpevoli omissioni di soccorso; pregare con i superstiti dei naufragi e ringraziare le comunità “samaritane” di Lampedusa e Linosa.

Oggi, 8 maggio 2020, XXVII anniversario del viaggio apostolico di San Giovanni Paolo II, abbiamo chiesto a mons. Carmelo Ferraro, arcivescovo emerito di Agrigento,  di inviarci un videomessaggio ricordando quel giorno. “La visita – dice mons. Ferraro, che si sofferma in maniera particolare sul saluto alla Città di Agrigento –  costituisce per la Chiesa agrigentina una delle maggiori grazie che è stata vissuta dai cristiani. Ricordare il messaggio di San Giovanni Paolo II e quanto ci ha detto – continua –  ci riempie di gioia il cuore… È un incanto che auguro – conclude –  a chiunque vive l’esperienza della Chiesa del Signore”. In questa occasione proponiamo anche un Video con gli con gli scatti della visita tratti dall’archivio fotografico del nostro settimanale

Il ricordo di mons. Carmelo Ferraro

 

 

 

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