Nuove laureate in Infermieristica: sei giovani professioniste pronte per la sanità siciliana

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Laureate infermieristica agrigento

Il Polo Universitario “Empedocle” si conferma centro nevralgico per la formazione sanitaria del territorio. Nella cornice solenne dell’Aula Magna, sei giovani studentesse hanno tagliato il traguardo della laurea in Infermieristica, segnando l’inizio di un nuovo percorso professionale al servizio della collettività.
A conseguire il titolo sono state le agrigentine Alessandra Conte, Teresa Di Giacomo, Stella Manto e Sara Andrea Muratore, insieme a Chiara Lauricella e Tetiana Pizzuto, provenienti dalla provincia di Caltanissetta.

La seduta di laurea si è svolta davanti alla commissione presieduta da Roberto Latina. Il tavolo tecnico ha visto la partecipazione dei docenti Celestino Bonura, Anna Brancato, Marika Lo Monaco e Alessandro Pitruzzella, affiancati per le materie professionalizzanti da Tania Lorenza Calafato e Antonino Venezia.
Particolarmente significativa la presenza istituzionale degli Ordini professionali, rappresentati da Salvatore Pantalena (OPI Agrigento) e Maria La Greca (OPI Caltanissetta), insieme a Gloria Vegna in rappresentanza del Ministero della Salute.

Oltre al momento di festa, che ha visto l’aula gremita da familiari visibilmente commossi, la sessione ha offerto spunti di riflessione scientifica di grande attualità. Come sottolineato da Pantalena e Venezia (rispettivamente segretario e consigliere dell’Opi Agrigento), le neo-dottoresse hanno discusso tesi su pilastri cruciali del sistema sanitario moderno: la gestione del paziente nel territorio; le manovre di supporto rianimatorio; la presa in carico della popolazione anziana; l’analisi del DM 77, il decreto che sta riscrivendo gli standard dell’assistenza territoriale in Italia.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’OPI di Agrigento, Salvatore Occhipinti, che ha voluto inviare un messaggio di benvenuto alle nuove colleghe: “Queste giovani professioniste rappresentano il futuro dell’assistenza sanitaria nel nostro territorio. La loro preparazione e la sensibilità dimostrata sono motivo di orgoglio. L’augurio è che possano portare competenza, umanità e innovazione nei luoghi di cura, per un sistema sanitario sempre più vicino ai bisogni delle persone”.