Seminario: nuovo anno per 30 seminaristi e 5 diaconi

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Abbiamo incontrato don Baldo Reina, rettore del Seminario Arcivescovile di Agrigento. A lui abbiamo chiesto di presentarci la Comunità del Seminario all’inizio del nuovo anno.

“Da qualche giorno – ci dice don Baldo –  abbiamo ripreso le attività formative in Seminario. Durante il mese di luglio i seminaristi hanno vissuto delle esperienze in alcuni ambienti che hanno permesso loro di dilatare ulteriormente gli orizzonti della crescita (Albania, Cottolengo, Bergamo etc…). Con il mese di settembre sono ripartite le attività! Quest’anno – continua –  saremo impegnati a scrutare ulteriormente l’identità del presbitero diocesano nell’attuale contesto culturale. Per raggiungere quest’obiettivo ci aiuteranno alcune persone qualificate: don Giuseppe Sovernigo (della diocesi di Treviso) che tratterà il tema della crescita da un punto di vista umano; don Vito Impillizzieri (della diocesi di Mazara) ricaverà dall’Evangelium Gaudium di Papa Francesco l’identità del presbitero; don Enzo Cuffaro (della nostra diocesi) approfondirà l’idea del sacerdozio alla luce della lettera agli Ebrei; insieme a questi contributi tutte le attività ordinarie saranno orientate a illuminare l’idea centrale che giustifica il seminario e il tempo della formazione.

Strettamente legate alle attività scolastiche e spirituali – prosegue –  ci saranno quelle “sul campo” con esperienze in luoghi di sofferenza e di povertà (dal Carcere all’Ospedale, da Mondo X alla Locanda di Maria etc…) dove si tenterà di tradurre in pratica pastorale quanto proposto tra i banchi di scuola. Insomma, un bel laboratorio che vedrà impegnati formatori e seminaristi per un altro pezzo di strada in attesa di esercitare pienamente il ministero sacerdotale.

Qualche giorno fa nell’incontro di inizio anno con il Vescovo – ci dice ancora don Baldo –  siamo stati stimolati a guardare alle sfide che ci attendono con intelligenza e fantasia. Don Franco più volte ha rimarcato ai seminaristi la necessità di immaginare il futuro ministero aprendosi alla novità richiesta dal Vangelo e dalle mutate situazioni sociali. Non è semplice perché viviamo in un contesto difficile da capire e in continua evoluzione però sappiamo che il Signore, nel momento stesso in cui chiama, offre alle persone che sceglie gli strumenti necessari per vivere la missione affida loro”.

Da quanti seminaristi è composta quest’anno la Comunità del Seminario?    

“Iniziamo l’anno di Seminario con 30 Seminaristi e 5 Diaconi che il prossimo 7 Ottobre saranno ordinati sacerdoti. Tra i seminaristi, durante il mese di settembre e i primi di ottobre in sei riceveranno l’ammissione agli ordini. Questa prima tappa si vivrà nelle parrocchie di provenienza dei seminaristi per esprimere ancora meglio l’appartenenza ecclesiale e per rendere ancora più consapevoli le comunità del dono delle vocazioni. Abbiamo iniziato  presso la Parrocchia BMV del Carmelo ad Agrigento e continueremo fino al 2 ottobre (presso la Parrocchia S.Barbara a Licata). Siamo consapevoli – conclude –  di vivere un momento di grazia che richiede il sostegno di tutta la comunità diocesana con la preghiera e con l’affetto affinchè i giovani in cammino si formino in modo completo e armonioso e quelli che si stanno interrogando trovino il coraggio per dire il loro “si”.

Anche quest’anno il Seminario aprirà le porte per inconfri di formazione e preghiera?

Certo. All’interno del Seminario continueremo a proporre la preghiera del primo venerdì e del secondo giovedì di ogni mese (a partire dal mese di ottobre). Così come, alla luce dell’esperienza fatta i primi di settembre, speriamo di far partire alcuni momenti di approfondimento “attorno al pozzo”, nell’atrio recentemente ristrutturato e che ben si presta per mettersi in ascolto. Inoltre saremo presenti nelle comunità per la giornata pro Seminario e per incontri di preghiera o momenti di animazione vocazionale. Insomma, il nostro Seminario vuole continuare ad essere un luogo in cui si fa esperienza di un Dio che interpella, che forma, che si pone in dialogo con libertà a volte inquiete, che aspetta, che dialoga…che getta il seme!

 

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