Ordinazione diaconale, Montenegro: “Siate audaci e fantasiosi e imparate a donare speranza!”

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In una chiesa Madre gremita, a Ribera, nella festività di santo Stefano martire, l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, ha ordinato diaconi cinque giovani agrigentini. Rosario Bellavia della comunità ecclesiale di Favara, Alessandro Bruno di Agrigento, Calogero Cusumano di Caltabellotta, Giovanni Gattuso di Cianciana e Stefano Principato di Agrigento da ieri sono al servizio della carità in attesa di diventare sacerdoti. Presenti alla Celebrazione Eucaristica, oltre alle autorità civili dei comuni di origine dei cinque giovani e alle comunità parrocchiali di provenienza anche il vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, che ha predicato gli esercizi spirituali in preparazione all’ordinazione per i neo diaconi e il rettore del seminario di Scutari, Leonardo Falco. Presente la comunità del Seminario Arcivescovile di Agrigento.

Le parole dell’arcivescovo Francesco. «Stefano – ha detto l’arcivescovo nella sua omelia – sia modello di fortezza e di rifiuto di una vita vissuta a metà. Essere diaconi non significa compiere, quando capita, gesti di bontà ma di essere uomini della Parola e dell’amore, spinti dal forte desiderio di fare della propria vita qualcosa di grande, uomini che rifiutano quella normalità pacifica che non disturba nessuno o quella falsa prudenza che nasconde la propria viltà, uomini che non volano basso nella vita ma sempre disposti a seguire e inseguire gli alti ideali, che non si lasciano inghiottire dalla solito tran tran, ma che s’impegnano, con umiltà e perseveranza, a migliorare se stessi e così trasformare la comunità rendendola più umana e più fraterna!»

L’invito dell’arcivescovo “Diaconi al servizio della speranza”. «Lasciatevi affascinare da Gesù – ha proseguito l’arcivescovo Francesco – e contagiate la gente. Sarà la vivacità della vostra amicizia con Dio a dare credibilità e fascino al vostro ministero. Soprattutto se sceglierete come vostri amici in-sostituibili i poveri. Non usurate la vostra vocazione e i vostri ideali con scelte mignon di piccolo cabotaggio. Non scivolate nell’insignificanza perché vi allontanerà dal traguardo della santità. Voi da stasera comincerete a essere diaconi e dovrete esserlo sempre. Vi consegnerò tra poco il Vangelo che vi consacra ministri della misericordia, se lo dimenticherete, correrete il rischio di privare la gente di quella speranza divina, senza la quale c’è, disperazione e caos.Ma per avere la bocca del profeta, dovete avere l’orecchio del discepolo. Attrezzatevi perciò di audacia e fantasia, di semplicità di vita e spirito evangelico. E per essere sicuri di restare fedeli al progetto di Dio, non stancatevi di chiedere il dono della fortezza».

Il ringraziamento e gli auguri del rettore del Seminario Reina. A conclusione della Celebrazione gli auguri del rettore del Seminario di Agrigento, Baldo Reina: «Che attraverso il vostro servizio umile e generoso, la vostra premura nel servire gli ultimi della storia e il vostro essere servi di chi soffre e lotta possiamo anche noi contemplare i cieli e sperimentare già la grandezza del Cielo su questa terra. Che il vostro essere diaconi sia di aiuto alla nostra chiesa affinché si distingua innanzitutto per il servizio a Dio e all’uomo e cresca di giorno in giorno come comunità desiderosa di mostrare il Cristo che si è fatto carne e che è venuto non per essere servito ma per servire. Auguri di buon ministero e buon lavoro».

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