“Tre giorni con Maria” a Canicattì

Il pellegrinaggio nazionale della statua della Vergine della Medaglia Miracolosa giunge a Canicattì.

Proposta dei Missionari Vincenziani d’Italia con lo sguardo rivolto al 2030, bicentenario della prima apparizione della Vergine Maria alla Santa Caterina Labourè

Giunge in Sicilia, in arcidiocesi di Agrigento, a Canicattì, il pellegrinaggio nazionale della statua della Vergine della Medaglia Miracolosa il 6, 7 e 8 ottobre p.v.

Si tratta di una “missione cittadina”, ospitata nella parrocchia Maria Ausiliatrice ma di fatto aperta e rivolta a tutta Canicattì, come spiega Giusi Marchese Ragona, presidente cittadina dei Gruppi di Volontariato Vincenziani, GVV: “Il GVV cittadino di Canicattì già  qualche anno fa ha provato a fare arrivare la Madonna pellegrina,  ma per la recente pandemia i nostri Parroci ci hanno sconsigliato di intraprendere tale iniziativa, adesso siamo tutti ben  contenti di ricevere la Madonna e i missionari che la accompagnano, per vivere questi tre giorni di grazia”. Il Pellegrinaggio nazionale della statua della Vergine della Medaglia Miracolosa, di cui Canicattì è tappa, ha preso avvio lo scorso 11 novembre 2020, in Vaticano, con la benedizione di Papa Francesco in ricordo del 190° anniversario delle apparizioni a Santa Caterina Labouré. Il pellegrinaggio guarda al 27 novembre 2030, quando si celebrerà il duecentesimo anniversario dell’incontro tra la Beata Vergine Maria e S. Caterina Labourè. Era la notte tra il 18 e il 19 luglio 1830 quando Caterina Labouré, una giovane Figlia della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, vide la Santa Vergine con cui ebbe un lungo incontro. Ancora il 27 novembre 1830 Caterina Labouré vide la Santa Vergine con un piccolo globo, che rappresenta l’umanità, tra le mani; ne contemplò la bellezza e accolse la missione di far coniare una Medaglia: “le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie!”.

Possono aggiungersi nuove tappe a questa iniziativa promossa dai Missionari Vincenziani d’Italia in collaborazione con la Famiglia Vincenziana: coloro che fossero interessati a promuovere un tempo breve di animazione pastorale con due missionari vincenziani e la Sacra effigie della Madonna della Medaglia Miracolosa, potranno contattare la Commissione della “Tre Giorni con Maria” all’indirizzo e-mail:tregiorniconmaria@gmail.com

Il programma della “Tre giorni con Maria” a Canicattì 

 

– venerdì 6 ottobre, tema della giornata “Chiamati alla fede cristiana”, alle 18 l’arrivo della statua della Madonna Pellegrina della Medaglia Miracolosa, benedetta da Papa Francesco; alle 18.30 il S. Rosario meditato; alle 19 la Concelebrazione Eucaristica presieduta da don Giuseppe Cumbo, Vicario Generale con tutti i presbiteri della comunità ecclesiale di Canicattì; alle 21.30 la Veglia Mariana. La chiesa rimarrà aperta per i pellegrinaggi e le confessioni fino alle 23;

– sabato 7 ottobre, tema della giornata “Abitati dallo Spirito Santo”, nella mattina la visita agli anziani e alle famiglie. Alle 9.30 le Lodi mattutine; alle 11 la visita alle scuole Superiori, Licei di Canicattì; alle 12 la visita all’ospedale B. Lombardo; alle 16 le Confessioni; alle 18 la Catechesi Mariana aperta a tutti e con la presenza di tutte le Associazioni di Volontariato cittadino; alle 19 la Celebrazione Eucaristica e l’unzione degli infermi.

– domenica 8 ottobre, tema della giornata “Inviati per essere testimoni del Vangelo”, alle 11 la Celebrazione Eucaristica con i bambini della Comunità Ecclesiale di Canicattì; alle 12 la Supplica alla Madonna di Pompei; alle 18.15 il S. Rosario Meditato; alle 19 la S. Messa e il saluto.

Al termine di ogni celebrazione verrà distribuita la medaglia miracolosa.

 

La missione “Tre giorni con Maria” che portiamo e viviamo all’interno delle comunità parrocchiali è un’esperienza di grazia. Anche se breve, è un’esperienza che entra in contatto con le emozioni delle persone. Si tratta di un’esperienza che è mirata alla comunità parrocchiale, quella che vive giornalmente o alla domenica l’incontro con il Signore” spiega padre Mario Sirica CM, membro della Commissione “Tre giorni con Maria”, che continua “È una proposta che ravviva la devozione a Maria attraverso la catechesi, il sacramento della riconciliazione, i dialoghi spirituali: quando si riflette su Maria tutto porta a Gesù. È un’esperienza di grazia anche per i parroci che ci chiamano. Spesso mi è capitato di constatare la meraviglia dei parroci nel vedere la grande affluenza in occasione della “Tre giorni con Maria” in questo tempo dove leggiamo che l’affluenza nelle nostre chiese è molto bassa”.

L’obiettivo è ravvivare la comunità che frequenta la parrocchia. Quando c’è la possibilità di organizzare momenti di incontro anche con altre realtà cittadine ecco che la missione inizia a prender contatto con situazioni più lontane. I missionari vincenziani che guidano la missione adottano modalità differenti di approccio in base al contesto in cui si trovano, come sottolinea padre Sirica: “Non sempre è possibile con ragazzi delle scuole superiori o scuole medie iniziare parlando di Maria. Allora li coinvolgiamo parlando di carità che è ciò che accomuna il pensiero dei giovani a una Chiesa vicina ai poveri. Come Vincenziani raccontiamo la nostra esperienza nelle case di accoglienza ai senza dimora, negli ospedali, con i malati di HIV. Cerchiamo di entrare in relazione con i ragazzi raccontando le esperienze di carità e soffermandoci sulle difficoltà e sulle potenzialità che incontriamo nei giovani, per poi terminare con il racconto delle apparizioni. Nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) recitiamo e meditiamo il Rosario, teniamo riflessioni sugli anziani e sulla saggezza della vita”. Conclude padre Mario: “In generale, diamo questo suggerimento: dare spazio alla popolazione della parrocchia che vive una situazione di povertà materiale e spirituale. Ecco perché chiediamo che ci sia sempre attenzione alle visite agli ammalati, alla confessione, alle RSA. La nostra attenzione è mirata a una fascia di popolazione che vive un momento particolare della vita o una fase delicata di crescita come nel caso dei giovani, persone che non sempre si riescono a raggiungere”. (CS)

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