650 coristi e 16 cori siciliani ad Agrigento per la XVI ed. Rassegna Regionale dei Cori “Erato”,

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I cari davanti il tempio della Concordia

Domenica 1 ottobre la città di Agrigento si è animata delle armonie dei Cori che hanno partecipato alla XVI edizione della Rassegna Regionale dei Cori “Erato”, promossa dall’Associazione Regionale ARS Cori. I 650 coristi appartenenti a 16 cori siciliani si sono incontrati a Porta di Ponte alle 09:30 del mattino da dove hanno dato inizio ad una sfilata intonando brani a cappella in un variopinto panorama sonoro. Attraverso le strette arterie del centro storico, giungendo nella imponente scalinata della Cattedrale, hanno eseguito, diretti dal Presidente dell’Associazione Giuseppe Cristaudo, a cori riuniti, il brano “O sacrum convivium” di Molfetta che è risuonato dal Colle di Girgenti alle Valli sottostanti. Dopo una degustazione di dolci appositamente preparati dai componenti del Coro ospitante “Magnificat”, si sono riuniti nella grandiosa Cattedrale dove è stata celebrata la liturgia eucaristica officiata dal parroco don Giuseppe Pontillo che, nell’omelia, ha sottolineato il valore del ministero del canto e l’importanza delle piccole comunità corali all’interno della Chiesa. Lo spazio delle tre navate della chiesa madre delle chiese dell’Arcidiocesi ha vibrato delle armonie del repertorio scelto appositamente per l’occasione: la Messa VIII di Mons. Giuseppe Liberto, celebre compositore siciliano, l’Ave Verum di Mozart ed altri brani con cui i cuori si sono levati in una comune preghiera corale.

Dopo il pranzo a sacco,  consumato tra le mura del settecentesco atrio del Collegio dei Santi Agostino e Tommaso, messo gentilmente a disposizione dal rettore del seminario, don Stefano Nastasi, i cori si sono ritrovati nel Parco archeologico della Valle dei Templi, popolata da migliaia di presenze, dove hanno dato vita contemporaneamente a quattro concerti in quattro postazioni diverse. Davanti al Tempio della Concordia si sono diffuse le note delle Associazioni corali “G.P. Da Palestrina” di Aci Sant’Antonio, “Magnificat”di Agrigento, “Perfetta Letizia” di Gela, “Libere armonie- APS “ di Rosolini. Tra gli ulivi e i mandorli davanti al tempio di Giunone si sono esibiti i cori “Lute note d’argento” di Milazzo, “Mater Divinae Gratiae” di Nicolosi, “Estella Hermosa” di Santa Caterina Villarmosa e “Don Salvatore Romeo” di Trecastagni. Sul poderoso basamento del tempio di Zeus hanno intonato brani di musica sacra e profana le corali “Mater Dei” di Alcamo, “Anthea Odes” di Augusta, “Eugenio Arena-Aps” di Messina, “Amastra Claudio Monteverdi” di Mistretta. Nello spazio antistante il suggestivo tempio dei Dioscuri hanno risuonato le voci dei cori “Pietro Branchina” di Adrano, “Cantori di Orfeo” di Caltanissetta, “Jonia-APS” di Giarre, “Lorenzo Perosi” di Misterbianco.

Quando sono scese le ombre sulla Valle d’oro e il cielo si è tinteggiato di un delicato colore rosato, i cori si sono riuniti davanti alle vetuste colonne del Tempio della Concordia. Il sindaco di Agrigento, dott. Francesco Miccichè, ha sottolineato la straordinarietà dell’evento che si è celebrato: cori molto diversi e sconosciuti gli uni agli altri hanno perseguito uno stesso obiettivo esprimendo con il canto la bellezza che promana dalla nostra terra di Sicilia. Il Direttivo dell’Ars Cori ha, poi, consegnato delle targhe in ricordo della manifestazione a S.E. Mons. Alessandro Damiano, per l’Arcidiocesi di Agrigento, al Sindaco dott. Francesco Miccichè, in rappresentanza del Comune che ha patrocinato l’iniziativa, al Direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, Architetto Roberto Sciarratta, e a tutti i cori presenti. Toccante e commovente la testimonianza di un rappresentante della comunità di non udenti della provincia di Agrigento che ha potuto partecipare a tutta la manifestazione grazie alla presenza del gruppo “Seguimi con la L.I.S.” di Alcamo guidato da don Franco Finazzo. Suggestivo e indimenticabile il momento conclusivo: mentre il buio ricopriva ogni cosa e la Valle si accendeva della sua illuminazione artistica, i cori, accompagnati dalla Banda Intercomunale “Vincenzo Bellini” di Agrigento, hanno eseguito il “Canto degli Italiani”, l’Inno della Regione Sicilia “Madre terra”, “1492 La conquista del Paradiso” di Vangelis e Moment for Morricone, alla presenza di un folto pubblico sotto lo sguardo di Icaro caduto che sembrava invitare ciascuno a non smettere mai di perseguire il sogno di volare in alto.

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