Verso l’ordinazione di don Alessandro: “Nel segno della Torre” ( IV video)

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Don Alessandro Damiano, con alle spalle la "Torre del Castello di Mare" di trapani

Continua il cammino in preparazione all’Ordinazione Episcopale di Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo Coadiutore eletto di Agrigento, che si terrà il 5 settembre nella Cattedrale di Agrigento. Sabato 22 agosto è stata pubblicata la quarta video catechesi – “nel segno della Torre” – delle cinque previste.

In queste settimane sono state proposte alla Chiesa agrigentina, sullo sfondo dei cinque elementi contenuti nello stemma episcopale dell’Arcivescovo Coadiutore eletto – il melograno (vedi), il ramo di mandorlo (vedi), il mare (vedi), la torre e la fascia dorata– delle video catechesi, che approfondiscono altrettanti temi legati al ministero del Vescovo nella Chiesa. Nell’ultima si parla delle tre funzioni di insegnare, santificare e governare proprie del Vescovo, che assicurano stabilità alla fede e alla missione della Chiesa.

Nel  video l’Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, mette il risalto la figura del vescovo in una Chiesa locale, come segno di unità ma anche come guida; “il vescovo – dice – rappresenta il Cristo Buon Pastore, deve guidare la propria Comunità in una situazione storica non sempre facile”. Nello stemma di don Alessandro – continua don Franco  – c’è la Torre che significa stabilità… la Chiesa c’è; c’è per affrontare le difficoltà e per annunciare la Parola. Questo essere insieme diventa la nostra forza e la nostra stabilità. L’Essere insieme è importante – continua don Franco – come la torre ha bisogno di tante pietre, noi  cristiani dobbiamo convincerci che la mia fede non appartiene solo a me, ma è dono per l’altro ed io ricevo dall’altro il dono della sua fede. Questo costruisce quella torre che da stabilità , speranza e gioia, perché non crollo, perché ‘è qualcuno che mi sostiene e l’altro non può crollare perché, se io faccio la mia parte lo aiuto a stare al suo posto… Chiediamo al Signore – conclude – una fede stabile che sappia stare con la fede degli altri allora il nostro sguardo andrà lontano e vedremo che cieli nuovi e terra nuova verranno”.

Don Alessandro Damiano  nel suo contributo, racconta le motivazioni per cui ha scelto di inserire nel suo stemma episcopale la Torre: «Sono cresciuto – racconta –  all’ombra del Santuario della Madonna di Trapani… tutta la Chiesa guarda a Maria come modello di ascolto e pratica della Parola del Signore… nelle litanie Lauretane viene indicata come “Torre di Davide”, “Torre d’Avorio”. Per questo – continua – la Torre quale elemento mariano non poteva mancare. Inoltre la Torre – prosegue –  richiama le città di Agrigento e di Trapani, i loro stemmi civici riportano le torri. Quella alle mie spalle ( dice nel video, vedi foto) è la “Torre della del Castello di Mare”. È importante – afferma – non perdere di vista la città che abitiamo, è quello il luogo in cui si è chiamati ad esercitare un ministero o un servizio. Tutti coloro che abitano una città, ne sono responsabili seppure in modo diverso. Il vescovo non è esente dal considerare che il suo servizio no è campato in aria, ma inserito in un contesto civico ben preciso… nel nostro caso la Provincia di Agrigento, con la comunità dei credenti che la abita, nella condivisione delle gioie e delle speranze, delle tristezze e delle angosce che lì si vivono, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono. Lì bisognerà impegnarsi a inscrivere la logica del Vangelo nella vita della città terrena, avendo cura in primo luogo del bene comune. Città turrite, Trapani ed Agrigento. Vi invito – conclude – a guardare con me, Colei che invochiamo ‘Torre di Davide, Torre d’Avorio’ , come rifugio sicuro; pronti, come i servi alle nozze di Cana a fare quello che il Figlio suo ci dirà”.

Il video si conclude con  una riflessione di don Gioacchino Falsone sul tema.

Guarda il video “nel segno della Torre”

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