50° della morte di mons. Catarella di Cammarata, 8° vescovo di Piazza Armerina

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Mons. Catarella (foto settimanale diocesi Piazza Armerina "Settegiorni")

Ricorre oggi, il 9 dicembre 2022,  il 50° anniversario della morte di mons. Antonino Catarella, ottavo Vescovo della diocesi di Piazza Armerina. Per celebrare l’evento la Diocesi indice un “Atto commemorativo” il 15 dicembre prossimo, che avrà inizio alle 16.30 al Museo Diocesano, con una Tavola rotonda, che vedrà gli interventi di don Pasquale Buscemi, mons. Salvatore Zagarella e del prof. Marco Incalcaterra. Seguirà alle 18 in Cattedrale, la Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo mons. Rosario Gisana.
In Cattedrale, accanto alla cappella dove sono custodite le spoglie mortali di mons. Catarella verrà presentata una mostra fotografica sul suo ministero episcopale.

Il video dell’Atto commemorativo

Profilo biografico:  Nasce a Cammarata il 15 agosto 1889. L’11 luglio 1913 viene ordinato sacerdote. È vicario generale della diocesi di Agrigento. Il 10 gennaio 1942 papa Pio XII lo nomina vescovo di Piazza Armerina. Viene consacrato vescovo l’8 marzo 1942 da Giovanni Battista Peruzzo, vescovo di Agrigento, coconsacranti Giovanni Jacono, vescovo di Caltanissetta e Angelo Ficarra, vescovo di Patti. Durante il suo episcopato crea nuove parrocchie in tutta la diocesi, riattiva le antiche associazioni religiose laiche chiuse dal Fascismo, fa sorgere il consultorio diocesano. Nel 1970 chiede di essere esonerato dal governo della diocesi. Muore 9 dicembre 1972 (83 anni) a Cammarata. È sepolto nella Cattedrale di Piazza Armerina della quale fu ottavo vescovo dal 1942 al 1970, succedendo a  mons. Mario Sturzo, fratello di Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano nel 1919 e della Democrazia Cristiana nel 1946. Egli si rivelò – si legge sul sito diocesano di Piazza Armerina –  pastore aristocratico e organizzatore della curia e del seminario. Creò nuove parrocchie in tutta la diocesi, riattivò le antiche associazioni cattoliche, alcune chiuse dal fascismo, e si adoperò all’aggiornamento delle confraternite, delle quali alcune furono soppresse. Il Concilio Vaticano II, cui egli partecipò, produsse un serio rinnovamento con inevitabili strappi e contrapposizioni che segnarono gli ultimi anni del suo episcopato. Si dimise infatti, per raggiunti limiti di età”.

Il giorno 9 dicembre è stato ricordato nella parrocchia San Vito di Cammarata, di cui fu parroco, con una celebrazione Eucarestia concelebrata dai presbiteri di Cammarata a cui hanno preso parte i nipoti Irene e Antonella Catarella,   fedeli e cittadini, le autorità ed i carabinieri della compagnia di Cammarata e le forze di polizia che operano nel territorio.

Foto (sopra) di gruppo al termine della S. Messa (pag. Fb parrocchia San Vito)

 

Poesia *

Allo zio Vescovo Sua Eccellenza Monsignor Antonio Catarella

Tu #dispensatorediverobene

Pastore amato dalle tue pecorelle

adulti e giovani hai aiutato

a innamorarsi di Cristo, nostro Vero Signore

per condurli sulla strada della santità

promuovendo incessantemente quell’ #amorecarità

che rende noi esseri umani fratelli e sorelle.

* Versi della nipote Irene Catarella

 

 

 

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