Tragedia di Ravanusa: l’Arcivescovo celebra una S.Messa in suffragio delle vittime

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(immagine del funerale nelle vittime in piazza Primo maggio a Ravanusa)

Domenica 11 dicembre 2022, in occasione del primo anniversario della tragedia di Ravanusa, alle ore 18:30, nella Chiesa madre di Ravanusa l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, celebrerà una una Santa Messa in suffragio delle vittime.

Sabato 10 dicembre, invece, la comunità ecclesiale di Ravanusa, nella Chiesa Madre,  alle ore 21:00 terrà  l’Adorazione Eucaristica nel ricordo e in preghiera per le vittime di via Trilussa.

  • La Santa Messa dell’11 dicembre, verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Chiesa Madre “San Giacomo” di Ravanusa (qui)

 

la testimonianza di fede di Eliana

Ad un anno di distanza riproponiamo la testimonianza di fede di Eliana, vedova e moglie di Giuseppe Carmina, tra le vittime di Ravanusa, nel giorno dei funerali del marito (e del suo compleanno) che ha lasciato il segno nei tanti presenti in Piazza e di quanti hanno seguito in diretta Tv le esequie.  ” Non voglio parlarvi del mio dolore – ha detto – ma della mia speranza; voglio invitare tutti a volgere lo sguardo alle cose che durano per sempre; non fermiamoci al materiale che svanisce nel nulla. In questo dolore – ha proseguito –  Gesù ci ha inondato della sua grazia, della sua forza. Abbiamo perso tutto, Giuseppe era il mio tutto. È arrivata una forza sovraumana che solo Dio può dare. La casa è vuota, le bambine chiedono in continuazione, piangono, il letto è diventato grande, quei suoceri erano diventati per me altri due genitori… Tutto questo ci manca, la croce è pesante, molto pesante. Però con Cristo tutto diventa più leggero. Non maledico Dio – ha detto – continuo a benedirlo e a ringraziarlo. Ho la viva certezza che Giuseppe, i miei suoceri sono in Cristo, in un posto migliore di questo… Il mioPeppe non è in quella bara perché lui vive per sempre, oggi compiva il compleanno; vi posso dire che oggi lui è nato in Cristo, è vivo”. Ha concluso la testimonianza con una citazione di Chiara Corbello Petrillo: «Siamo nati e non moriremo mai più». Per suo marito e le altre vittime non ha chiesto fiori, ma preghiere ed Eucaristia.

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