Miccichè azzera la Giunta, CS e CPC:”non è una buona notizia per la Città”

279

Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè con la Determinazione sindacale n.73/2024 del  22 luglio – leggi qui ha azzerato la Giunta avocando a sé “tutte le attribuzioni”. Miccichè si riserva di nominare la nuova Giunta “con un successivo provvedimento”.

Valutata l’opportunità politica – si legge nella determinazione – , nell’ottica di un rilancio deciso dell’azione amministrativa, atta a rendere più agile l’azione politica amministrativa del governo cittadino, passo fondamentale per il conseguimento dei tanti obiettivi posti come meta da raggiungere entro fine mandato;

Rilevato che, l’azzeramento della giunta municipale possa fungere da stimolo a una nuova e costruttiva attività di riflessione e proposizione da parte delle forze politiche presenti in consiglio, al fine di dare un nuovo impulso ed apporto all’attività politica con il fine ultimo della realizzazione degli interessi della cittadinanza;

La revoca – precisa la determinazione – “non costituisce atto sanzionatorio né atto che riguarda motivi personali o professionali legati ai singoli assessori bensì di un provvedimento dettato, oltre che da valutazioni politiche, anche a garanzia della coesione e dell’unitarietà dell’azione di governo, col preciso obiettivo di perseguire con rafforzata unità il programma politico amministrativo e di rilanciarne la piena operatività, nell’esclusivo interesse pubblico, della cittadinanza e nel rispetto del buon andamento e della imparzialità della Pubblica Amministrazione…”

In merito all’azzeramento della Giunta comunale il Cartello Sociale (CS) e del Consiglio Pastorale della Città di Agrigento (CPC) in una nota congiunta scrivono:

 “L’ azzeramento della giunta comunale di Agrigento, per iniziativa del sindaco Miccichè, a prescindere dalle diverse sensibilità politiche di ognuno, non è certo una buona notizia per la città. Da tempo – scrivono – si registra una grande fibrillazione nel mondo politico locale e soprattutto riguardo gli equilibri tra le forze di maggioranza a Palazzo dei Giganti.

Tuttavia – prosegue la nota – non è una buona idea arrivare alla resa dei conti all’ interno dell’esecutivo in un momento come quello attuale. L’ emergenza idrica da un lato i clamorosi ritardi sul fronte Agrigento 2025 meritano grande attenzione e senso di responsabilità davanti alle attese di una popolazione esasperata per la mancanza d’acqua e perplessa sul modo di preparare la città a quello che viene ritenuto un appuntamento irripetibile.

Ci auguriamo – concludono i membri di CS e del CPC  – che la politica si riappropri della sua funzione di servizio nei confronti del territorio e metta da parte i calcoli di bottega guardando al bene comune. Sarebbe facile, davanti a questo spettacolo poco edificante, muovere strali contro la giunta Miccichè o aizzare una cittadinanza arrivata ai limiti della sopportazione, tuttavia il nostro amore per Agrigento e il senso di responsabilità ci suggerisce di muovere un semplice richiamo ai maggiorenti delle forze politiche locali affinché si ripristino presto le condizioni pe un rilancio dell’azione amministrativa attraverso un messaggio forte che rassicuri chi si appresta a visitare la nostra città e che assolva anche ad una funzione pedagogica per contare sulla collaborazione degli abitanti”.

Carmelo Petrone

 

 

 

Campagna 2025 | Uniti nel dono Chiesa Cattolica