La Polizia che guarda al futuro”. Con questo spirito la Polizia di Stato ha celebrato oggi, 10 aprile, il 174° anniversario dalla sua fondazione.
Mentre a Roma la solenne cerimonia nazionale animava Piazza del Popolo, Agrigento ha vissuto una mattinata di profonda commozione e orgoglio istituzionale, onorando i propri caduti e premiando le eccellenze in divisa che si sono distinte per eroismo e spirito di servizio.

Le celebrazioni hanno preso il via alle 08:30 alla Questura, dove il Prefetto Salvatore Caccamo e il Questore Tommaso Palumbo hanno deposto una corona alla lapide commemorativa in memoria dei Caduti della Polizia di Stato. Successivamente, la cerimonia si è spostata al Palacongressi, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia e di una nutrita rappresentanza degli istituti scolastici del territorio.
Un gesto concreto di vicinanza alla comunità è arrivato dall’Associazione “DonatoriNati Polizia di Stato”, che in collaborazione con l’autoemoteca A.D.A.S. ha organizzato una raccolta di sangue aperta a tutta la cittadinanza .
Durante la cerimonia al Palacongressi, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose e degli studenti degli istituti “Politi”, “Foderà”, “Sciascia” e “Livatino”, il Questore Palumbo ha tracciato il bilancio di un anno intenso. Dalla gestione complessa dei flussi migratori a Lampedusa alla lotta senza quartiere contro la criminalità organizzata e lo spaccio di stupefacenti, la Polizia di Stato si è confermata pilastro insostituibile per la sicurezza della provincia.
Leggi qui la Relazione di un anno di attività della Polizia di Stato ad Agrigento
Il momento più toccante della mattinata è stato il conferimento dei riconoscimenti al personale distintosi in operazioni di soccorso e polizia giudiziaria. L’Ispettore Cinzia Caterina Savarino e il Vice Ispettore Calogero Tiranno sono stati promossi per merito straordinario per aver salvato la vita a un neonato che, a seguito di una caduta accidentale, aveva smesso di respirare. Con estrema lucidità, hanno praticato le manovre di primo soccorso ripristinando le funzioni vitali e scongiurando danni cerebrali permanenti.
Promozione per merito straordinario anche al Sovrintendente Raffaele Castaldo il quale, sprezzante del pericolo, si è introdotto in uno stabile interessato da un violento incendio. Nonostante la presenza di una bombola di gas e il fumo intenso, ha tratto in salvo due anziani intrappolati nel proprio appartamento, conducendoli all’esterno di peso.
Numerosi sono stati gli Encomi Solenni concessi per operazioni di alto impatto sociale e investigativo.
Contro la tortura e l’immigrazione clandestina: L’Ispettore Anselmo Gentile e il Sovrintendente Giorgio Romano sono stati premiati per il fermo di cinque soggetti responsabili di gravi delitti tra cui tortura, sequestro di persona e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Lotta al narcotraffico: Il Sovrintendente Massimo Anitra, insieme all’Ispettore Valerio Di Vita e al Sovrintendente Mariano Cipriano (questi ultimi premiati con Lode), hanno coordinato un’operazione conclusasi con 26 misure cautelari per traffico illecito di stupefacenti.
Salvataggi eroici: Premiati gli assistenti Salvatore Tondo ed Emilio Iacono Pollari per il soccorso a un uomo colto da malore, e l’Assistente Capo Coordinatore Giovanni Croce con l’Assistente Capo Maurizio Passarello per aver salvato un bambino in preda a gravi crisi convulsive a Porto Empedocle.
Interventi d’iniziativa: Riconoscimenti anche all’Ispettore Giuseppe Amato per il soccorso durante un vasto incendio nel palermitano, al Sovrintendente Giuseppe Mangione per l’arresto in flagranza di uno spacciatore, all’Agente Flavio Magro per il sequestro di un’arma clandestina, all’Ispettore Giuseppe Zambuto per il soccorso in un incidente stradale e all’Assistente Capo Coordinatore Giovanni Balistreri per aver risolto un efferato duplice omicidio.
La giornata si è conclusa con il plauso delle autorità, che hanno ribadito il ruolo fondamentale della Polizia di Stato come presidio di legalità e, soprattutto, come punto di riferimento umano per i cittadini della provincia di Agrigento.

















