Carabinieri: il col. Vittorio Stingo saluta, “Agrigento è stata la mia Casa. Arrivederci!”

(ph.CP)

Si è tenuto questa mattina, 8 settembre 2023, presso la Caserma “Biagio Pistone, sede del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il saluto del Comandante Provinciale, Col. Vittorio Stingo e del maggiore Marco La Rovere (scolta qui), chiamati a nuovi prestigiosi incarchi. Il Colonnello Stingo, lascia Agrigento, dopo tre anni, per andare a ricoprire il ruolo di Capo di Stato Maggiore della divisione unità mobili dei Carabinieri specializzato nelle operazioni in scenari internazionali. Contestualmente è stato presentato anche il Tenente Alberto Santino (ascolta qui) , che arriva nella nostra Città dopo un precedente incarico in Veneto sarà il nuovo comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento. Il nuovo comandante provinciale sarà, invece, il Colonnello Nicola de Tullio. 

Il Colonello Stingo, nel suo intervento, ha sostanzialmente ripreso la lettera che ha voluto indirizzare alle Autorità, Colleghi ed Amici, per dire non tanto un addio ma un arrivederci.

“Lascio un luogo che è stato la mia Casa perché i cicli della vita ci portano ad affrontare nuove sfide, intraprendere nuovi percorsi e il momento del distacco è inevitabile. Guardando indietro – ha detto – rifletto su questa Provincia fatta da donne e uomini speciali e mi riempio di gratitudine.      Il lavoro di squadra è stato fondamentale! Ciò che mi ha toccato – dice il Colonello – è il legame umano instaurato. Le relazioni che ho costruito rimarranno nel mio cuore e nella mia memoria per sempre…”.

Il Col. Stingo ed il Magg. La Rovere

Non è mancato un appello ai cittadini e cittadine di Agrigento, città, spesso in coda alle classifiche relative alla qualità della vita ed alle opportunità di lavoro, eppure – ha detto –  “è una terra ricca di storia, cultura, bellezze, vita. Ciò che ho provato a seminare ni questi anni è il seme di una rivoluzione culturale e di legalità che possa cancellare certi modi di pensare consentire ai più giovani di crescere qui, investire e fare grande questo lembo id terra. È giunta l’ora di alzare la testa e rimboccarsi le maniche, tutti insieme, come una squadra, allontanando i parassiti che rovinano il nostro Paese ed approfittando delle opportunità che verranno offerte, quale quella di Capitale italiana della cultura 2025. Noi ci saremo!”

Leggi qui la lettera di Commiato del Col.Stingo

donazioni

Sostieni L'Amico del popolo

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare L'Amico del Popolo a crescere con una micro donazione.