Caritas Agrigento-Ragusa: presentato il Progetto Hold, «Custodire il sogno dei migranti a vivere nel nostro territorio»

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Il momento della presentazione (foto dal settimanale diocesano di Ravanusa www.ragusainsieme.it)

Sono stati presentati , il 19 novembre,a Marina di Acate (RG) i risultati del Progetto Hold, promosso da Caritas Diocesana Agrigento, in collaborazione con Caritas Diocesana Ragusa, grazie al fondo straordinario messo a disposizione da Caritas Italiana per il supporto all’inclusione sociale dei migranti. L’evento, volutamente organizzato presso la sede del Presidio Caritas a contrasto del grave sfruttamento lavorativo e a sostegno di giovani migranti residenti nella frazione del comune acatese,  è stata l’occasione per prendere coscienza di una realtà ai margini, abitata da persone spesso identificate come “invisibili”. Il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, ha voluto che le istituzioni civili, politiche, sanitarie, militari, le associazioni di categoria e i sindacati oltrepassassero i confini di un territorio nel quale i diritti sanciti dalla Costituzione sembrano essere sospesi. Hanno rivolto il benvenuto ai presentei i direttori delle Caritas di Ragusa e Agrigento, Domenico Leggio e Valerio Landri, e il vescovo di Ragusa monsignor Giuseppe La Placa. «È un incontro del cuore – ha detto il vescovo – per prendere coscienza di una realtà che forse conosciamo ma nella quale non riusciamo a entrare sino in fondo. Chiesa e istituzioni non possiamo accettare le condizioni di vita di tanti invisibili. Siamo qui a raccogliere le lacrime di Dio e di Gesù. Non basta solo una Chiesa “in uscita”, ci vogliono anche istituzioni “in uscita”. Dateci una mano – ha concluso monsignor La Placa – e noi metteremo tutti noi stessi per riportare la speranza in chi l’ha già sotterrata».

Citando don Tonino Bello, il direttore della Caritas di Ragusa, Domenico Leggio, ha auspicato una «Chiesa che organizza la speranza di un territorio». Il direttore della Caritas di Agrigento, Valerio Landri, è entrato invece nei dettagli del progetto “Hold” (verbo inglese che richiama il concetto di custodire, incubare, accompagnare) illustrando le aree di intervento che hanno riguardato l’emergenza abitativa, il sostegno allo studio (anche per percorsi di livello superiore e universitario) e al lavoro (anche con l’attivazione di tirocini formativi e corsi professionalizzanti) e la tutela della salute. «Custodire il sogno dei migranti a vivere nel nostro territorio, vuol dire – ha sintetizzato – aiutare loro a mettere radici. L’integrazione è un passo oltre l’accoglienza».

La proiezione del video prodotto da Be Studio con la regia di Antonio Riva e Giorgio Bracchitta.  (vedi sotto), ha reso visibili le storie di integrazione rese possibile anche grazie al progetto “Hold” e ai suoi operatori. Storie di speranza di chi, giunto in Sicilia, ha scelto di vivere da cittadino in questa terra. Il video, senza cadere in stucchevoli stereotipi e senza indulgere a facili semplificazioni, racconta i sogni, le speranze, le difficoltà di giovani, studenti, lavoratori che hanno trovato nelle Caritas di Ragusa e Agrigento quelle risposte che altri non sono stati in grado di offrire. Sono intervenuti, oltre al prefetto Giuseppe Ranieri, i sindaci di Acate, Giovanni Di Natale, e di Vittoria, Francesco Aiello, il rappresentante della Uil, Giovanni Cassibba, il parroco di Acate, don Mario Cascone.

Il Progetto HOLD ha inoltre consentito l’apertura ad Agrigento dello spazio «TRAME – L’officina dei tessuti viventi», in Via Atenea 301, nel quale Caritas Agrigento ha attivato numerose iniziative miranti a favorire l’intreccio di storie e la valorizzazione dei percorsi di vita di italiani e stranieri. Vi trovano oggi spazio: un Laboratorio di Sartoria, lo Sportello per il Volontariato, i workshop di fotografia e scrittura creative, la Biblioteca Vivente, il Gruppo di Educazione alla Mondialità (GREM).

 

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