Celebrato il 70° Convegno diocesano dei Ministranti

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Giovedì 25 aprile 2024, è stata festa grande al Seminario Arcivescovile per l’appuntamento con il Convegno Diocesano dei Ministranti, giunto quest’anno alla sua settantesima edizione. Il cielo coperto e il leggero vento non hanno scoraggiato nessuno; duecento cinquanta i ministranti arrivati da 23 gruppi parrocchiali dell’Arcidiocesi accompagnati dai parroci,  dagli animatori dei gruppi e dalle famiglie. Tra essi quello di Lampedusa, giunto appositamente, insieme al parroco, don Carmelo Rizzo e agli animatori dalla maggiore delle Pelagie, per fare festa insieme agli altri.

il gruppo di Lampedusa

“Essere per” è stato il tema del Convegno che ha anche guidato anche l’itinerario che il Centro Diocesano Ministranti (CDM) ha proposto ai ragazzi durante l’anno, accompagnati dall’esempio di vita di testimoni credibili: don Pino Puglisi, il Giudice Rosario Angelo Livatino e Gianna Beretta Molla, mamma e pediatra morta a 39 anni dopo aver scelto di non farsi curare per un tumore per timore di arrecare danno al quarto figlio che aspettava; alcuni giorni prima del parto scrisse: «Se dovete decidere fra me e il bimbo, nessuna esitazione: scegliete – e lo esigo – il bimbo. Salvate lui».
La giornata è stata scandita da ninebti di riflessione, spettacoli, giochi ed animazione. Tra questi quello dei pupi di Angelo Sicilia che ha offerto e messo in scena la vita di Pino Puglisi.

Al termine i ministranti si sono portati in processione in Cattedrale,  portando a spalla  il simulacro del patrono, “San Nino”, per la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal vicario Generale, don Giuseppe Cumbo e concelebrata dai presbiteri presenti.

Don Giuseppe nell’omelia ha messo in luce l’importanza del Convegno, la gioia di questi settant’anni ininterrotti, segno evidente di una tradizione ben radicata nella nostra Chiesa che, nel tempo e malgrado le tante vicissitudini, ha saputo e sa coltivare e custodire la tradizione dei gruppi Ministranti parrocchiali. È stato ed è un cammino con e nella la chiesa diocesana. Si è soffermato, anche, sul perché sia stato scelto san Nino come patrono dei ministranti. Nel 1954, si decise di dare un nome a delle reliquie di un martire paleocristiano non bene identificato, che erano state donate alla diocesi. In onore del vescovo Giovanni Battista Peruzzo (Giovanni, Giovannino, da cui Nino)  al quale furono donata le reliquie, si decise di proclamare San Nino patrono dei Ministranti e le reliquie furono incastonate poi nel simulacro custodito nella cappella del Seminario e che , in occasione del Convegnodiocesano, viene portato in processione dal Seminario alla Cattedrale. Ha poi esortati i chierichetti, sull’esempio di San Nino, ad essere amici e testimoni del Signore. Successivamente, traendo spunto dalla Parola proclamata, ha consegnato tre verbi, tratti dalla prima lettura:

“Rivestitevi”. “Rivestitevi – scrive l’Apostolo Pietro – di umiltà gli uni verso gli altri”. Rivestirsi, dunque, non solo di un abito, la tunica del chierichetto, ma delle virtù che permettono al Ministrante di essere testimone del Vangelo.
Il secondo verbo consegnato è “Vigilate!”; da tutto ciò che può allontanarci dall’essere amici del Signore. Il terzo verbo è l’esortazione finale della lettera di Pietro del salutarsi vicendevolmente con amore; quindi l’importanza del curare le relazioni all’interno dei gruppi ma anche tra i gruppi delle diverse parrocchie. Ed infine, facendo riferimento al brano del Vangelo di Gesù che invia i discepoli ad annunciare ad ogni creatura il Vangelo, ha detto che, essere Ministanti deve portare ad annunciare il suo Vangelo attraverso uno stile di vita che deve poter dire agli altri che siamo amici di Gesù.

Al termine della Messa tutti hanno condiviso il pranzo e quanto, in abbondanza,  hanno preparato i genitori e gli animatori. La giornata si è conclusa con la premiazione dei gruppi che si sono distinti per avere dimostrato un maggiore impegno nel servizio liturgico e nel vivere le attività proposte dal CDM. Alla presenza dell’Arcivescovo Alessandro si è tenuta la premiazione dei migliori video realizzati dai ragazzi. (3° classificato S. Giovanni Gemini, 2° Lampedusa e al 1° Cattolica Eraclea) e la messinscena del Musical sulla vita di Padre Puglisi. A vincere lo “Gagliardetto san Nino”, sono stati i ministranti della parrocchia S. Francesco D’Assisi di Aragona che per tutto l’anno lo custodiranno nella propria sede per poi consegnarlo il prossimo 25 aprile al gruppo vincitore.

Al termine della manifestazione il direttore del Centro Ministranti, don Calogero Putrone, ha ringraziato i presenti  e ha dato loro appuntamento a Luglio, quando, dal 9 al 12, si terrà al Seminario Arcivescovile il campo scuola estivo. Infine non poteva mancare la foto di gruppo che ha suggellato la settantesima edizione con la realizzazione di un grande 70, in onore dell’anniversario del convegno, composto da tutti i presenti, piccoli e grandi (vedi foto in alto).

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