Da 12 anni pastore della Chiesa agrigentina. Auguri don Franco!

0
1730
Mons. Carmelo Ferraro consegna il pastorale a mons. Francesco Montenegro

Sono passati 12 anni da quel sabato 17 maggio del 2008 quando,  in uno stadio “Esseneto” gremitissimo, dopo la lettura della Bolla Pontificia di nomina a vescovo di Agrigento, mons. Carmelo Ferraro che aveva raggiunto il limite dell’età, consegnava il pastorale – segno visibile del servizio di guida della Chiesa locale – al nuovo arcivescovo di Agrigento mons. Francesco Montenegro. Don Franco, come fin dall’inizio ha voluto farsi chiamare, in tutti questi anni e in diverse occasioni ci ha ricordato – a partire dal suo motto vescovile,  “Caritas sine modo” – il coraggio di amare anche ciò che non sempre è amabile, per rendere visibile la compassione di Dio, che nei cristiani deve farsi solidarietà, desiderio di giustizia, impegno di pace, difesa e promozione dei diritti umani con una attenzione tutta particolare per i fratelli e le sorelle che sbarcano sulle nostre coste e per gli ultimi. In questi anni ci ha ricordato che “la carità è il termometro della nostra fede”.

Le sue omelie, i messaggi e le lettere pastorali, sovente appellano – con parole e interrogativi che richiedono risposte credibili  –  ad una fede che non si ferma alle devozioni, alle immagini ed alle pratiche. Fino dal suo primo messaggio allo Stadio “Esseneto” ci ha ricordato che il Cristo sta nel mondo e ha invitato la Chiesa agrigentina a corre fuori dal tempio per cercare il Cristo, dove l’uomo non è riconosciuto nella sua dignità.

Ci ha ricordato – in occasioni feriali e  solenni (Corpus Domini, Venerdì Santo, Festa dell’Immacolata o di S. Gerlando e Calogero, Assemblee Ecclesiali…) – avendo in una mano il Vangelo e nell’altra il giornale con le pagine di cronaca del nostro territorio, che un culto a Dio e una devozione ai Santi che non facesse il paio o non riconoscesse la presenza del Cristo, nel povero, nel disoccupato o  nell’ immigrato, così come nei tanti nostri giovani costretti ad emigrare,  sarebbe ipocrita e a nostra condanna. Nelle visite pastorali, ha chiesto alle Comunità ecclesiali di differenziarsi dalle dinamiche del potere mondano e di discernere e saper scorgere i tanti segni del Regno di Dio, presenti anche nel nostro territorio, All’inizio della pandemia ha invitato le Famiglie a mettere il Vangelo al centro, farlo diventare il “tabernacolo di casa nostra”.

Auguri Padre Franco, a nome della grande “famiglia” del settimanale diocesano (lettori, redattori e collaboratori), questo anniversario è una felice occasione per ridirle il nostro affetto e la nostra gratitudine  per il suo ministero fra noi. Uniti nel  ringraziamento a Dio assicuriamo la nostra preghiera di ringraziamento per il suo generoso servizio di Padre e Pastore della Chiesa agrigentina.

 

donazioni

Sostieni L'Amico del popolo

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare L'Amico del Popolo a crescere con una micro donazione.