Mondoaltro, la rivoluzione della carità che da quindici anni abbraccia gli ultimi

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fondazione mondoaltro agrigento

Quindici anni! Era il 12 marzo 2011 quando l’allora arcivescovo di Agrigento decise di affiancare alla Caritas diocesana un braccio operativo per rispondere al meglio alle richieste del territorio. Non solo aiuti materiali, ma un percorso pedagogico che da 15 anni mette al centro la dignità della persona e il protagonismo dei giovani.

Da sempre impegnata ad intervenire anche materialmente, non ha mai perso di vista il mandato pedagogico proprio di Caritas, organismo pastorale che nasce con l’obiettivo, non soltanto di offrire risposte concrete sul territorio ma anche quello di promuovere soprattutto, la testimonianza della carità nel contesto in cui opera e presso la comunità ecclesiale tutta.

Ed è questa la responsabilità che porta avanti ormai dal 2011 ed è questo il senso più profondo che orienta le sue azioni, consapevole che dietro ad ogni mano che accoglie, c’è un cuore che attende una risposta, una carezza capace di gettare lo sguardo oltre lo stato di necessità che caratterizza chi bussa chiedendo un aiuto.

Scopri la Locanda di Maria, la mensa Caritas di Agrigento

Con una costante attività nelle parrocchie ha stimolato la nascita di animatori capaci di interessare, coinvolgere ed educare “l’altro” alla carità. Grazie all’attività dell’ambito Famiglia e Povertà e dell’Osservatorio delle Povertà ha permesso l’apertura di un numero sempre più elevato di Caritas parrocchiali che, oltre ad elaborare idee e proposte innovative insieme a chi si occupa di altri ambiti pastorali, hanno generato sinergia e complicità.
Attraverso i Centri di Ascolto, ancora, ha reso più capillare l’intervento sul territorio affidandosi a chi – quel territorio – lo conosce bene, per offrire, così, interventi mirati e precisi.

Ma la povertà non è soltanto economica. Nel corso di questi 15 anni i riflettori sono stati puntati anche e soprattutto sui giovani.
Attraverso l’ambito Volontariato sono stati costantemente guidati nel loro percorso di crescita, nel tentativo di offrirgli degli strumenti validi per potere scegliere e costruire il loro futuro.
Ogni anno vengono incontrati circa 500 ragazzi a cui viene offerta la possibilità di sognare un mondo migliore, attraverso attività non formali e creative che favoriscono l’inclusione sociale promuovendo lo sviluppo di competenze trasversali così come vengono attivati tirocini formativi promossi e coordinati dallo Sportello di Orientamento Socio – Lavorativo, attraverso i quali vengono trasferite competenze e spunti di riflessioni sulle proprie capacità. Sportello che, insieme a quello di Ascolto Stranieri cerca di aprire una visione nuova a chi pensa che una nuova possibilità non possa esserci.

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C’è il Servizio di Sostegno Scolastico che ogni giorno, per tutto l’anno, accompagna dai 30 ai 40 bambini delle medie e delle elementari nel loro percorso di studi, offrendo quell’opportunità che spesso nelle famiglie di origine viene a mancare. Si insegna l’italiano attraverso i Corsi di Italiano per Stranieri gestito dalle missionarie Scalabriniane, un percorso annuale grazie al quale molti riescono ad intraprendere il loro processo di integrazione nel contesto che li ospita.
E poi ci sono i Laboratori Creativi e i Workshop Formativi per i giovani (300 fra bambini e ragazzi) che vengono stimolati ad interrogare la propria capacità di sognare.

Non mancano gli approfondimenti sui temi di pace, legalità, memoria e quanto attiene a quella sfera dell’educazione alla Mondialità e alle Emergenze che fanno gettare lo sguardo oltre il proprio naso e capire che si è parte di qualcosa che va oltre i confini della propria casa. Confini culturali oltre che fisici che i ragazzi, più di 500 incontrati ogni anno, iniziano ad allargare.

E iniziano ad allargarli anche grazie ai Progetti di Volontariato Europeo, programmi promossi dalla Comunità Europea che riuniscono giovani di tutta Europa con l’obiettivo di costruire una società più inclusiva consentendo ai giovani di entrare in contatto con nuove culture, esprimere solidarietà verso gli altri e acquisire nuove competenze utili alla loro formazione personale e professionale. La Fondazione Mondoaltro è accreditata presso la Commissione Europea come ente di coordinamento, accoglienza e invio di volontari.

Percorsi e storie di giovani che si intrecciano con quelli degli anziani grazie allo scambio intergenerazionale promosso dall’ambito Terza età ma sono anche le storie di chi è incappato nel circuito penale o inizia a uscirne attraverso progetti specifici di giustizia riparativa portati avanti dall’ambito Giustizia, ambito che gestisce anche l’ascolto in carcere e che porta avanti anche un’intensa attività di sensibilizzazione delle parrocchie.

Infine ci sono le Opere Segno, dove i numeri si moltiplicano attraverso un intervento quotidiano che mira ad intervenire sul bisogno immediato, quello della fame, del freddo e del sonno.
Attraverso al Locanda di Maria, mensa serale di Caritas diocesana, infatti, si offrono circa 18 mila pasti l’anno. Con i 2.300 indumenti l’anno circa, il magazzino di distribuzione indumenti offre ormai da 15 anni qualcosa da indossare.
Non ha mai pensato di dover “soltanto” dare dei pasti o di dover “soltanto” dare la spesa o – ancora – semplicemente offrire “soltanto” un posto dove dormire, dicevamo.
E non l’ha fatto mai.
Mai.
Ha sempre e soltanto incontrato volti, allungato mani e braccia sfiorando cuori e ha sempre e soltanto offerto il proprio.
Ed è quello che continuerà a fare confidando sempre di più nella collaborazione con gli enti pubblici, con le altre associazioni e con quanti avranno come unico obiettivo il “prossimo”.

 

 

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