Grotte: benedetta la la statua di p. Vinti, Damiano:”privilegio e responsabilità”

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Il 19 maggio 2023, a Grotte, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione con lo svelamento e benedizione della statua del Venerabile Padre Michele Arcangelo Maria Antonio Vinti.Un appuntamento molto atteso dai grottesi devoti e dai devoti fuori Grotte. La data del 19 maggio – come ha detto il vice postulatole della causa don Calogero Morgante – è un intermezzo di due ricorrenze, il 17 maggio si ricorda la prima comunione e cresima di p. Vinti e il 22 maggio il 2° anniversario

La statua bronzea di padre Vinti

della promulgazione a venerabile con la lettura del decreto della congregazione delle cause dei santi, celebrata in cattedrale, in quell’occasione si tenne il passaggio di consegne da coadiutore a vescovo titolare della nostra arcidiocesi di mons. Damiano, che  in diverse occasioni e in diversi modi proposto e presentato Padre Vinti come modello sacerdotale della diocesi. Ha inoltre ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’opera ed in particolare il  sindaco e l’amministrazione comunale. (qui)

La manifestazione ha avuto inizio con la Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Alessandro Damiano, nella chiesa Madre.

Nel suo intervento omiletico l’Arcivescovo ha ricordato come l’inaugurazione e benedizione della statua è un segno che rende,  in qualche modo,  visibile la presenza del venerabile tra gli abitanti della comunità di Grotte. “I segni visibili – ha detto – sono un perpetuare la memoria, re-incontrare quasi per strada gli uomini illustri, secondo quando leggiamo nel libro del Siracide a proposito dell’elogio delle persone giuste; certamente – ha proseguito – il nostro padre Vinti è da scrivere nell’elenco delle persone illustri, non secondo la logica del mondo. Padre Vinti è illustre – ha affermato – perché ha camminato dinanzi a Dio, ha camminato secondo la legge di Dio…”

Mons. Damiano (foto di Salvatore Milano da FB “Casa Nataledel venerabile Padre Vinti)

E, rivolgengosi ai presenti, ha ricordato come guardare la sua immagine sulla strada è un richiamo per tutti: “avere un presbitero che è stato esemplare, nella sua vita – ha detto – è un privilegio a cui corrisponde una responsabilità a che la comunità non faccia sfigurare il venerabile. È un invito forte per noi di camminare come lui ha camminato, ognuno nella propria condizione, ma accomunati tutti dal quel battesimo che ci rende insieme corpo di Cristo.  Padre Vinti – ha proseguito – è stato esemplare nelle virtù di fede, di carità, di speranza e così – ha proseguito – come è stato esemplare lui, siamo chiamati ed esserlo anche noi. È il mezzo che abbiamo per rendergli onore. Rendergli onore non è solo portare qualche fiore sulla sua tomba o visitare la casa natale”. Citanto poi uno scritto di padre Vinti sulla virtù teologale della speranza ha detto: “Voglio consegnare alla vostra riflessione e al nostro esercizio la virtù della speranza, perché ho la sensazione – ha proseguito –  che nella società, nelle nostre realtà, lessa non gode buona salute”. Ha esortato infine a “rafforzare il nostro uomo interiore, al pari di quello esteriore. Dobbiamo farlo – ha proseguito – praticando le opere di carità, la preghiera personale, la messa domenicale, coltivando pensieri di speranza. E se l’inizio della nostra speranza è una tomba vuota, il fine della nostra speranza, non è vincere il SuperEnalotto, ma è la Sua venuta”. È li che dobbiamo porre il fine della nostra speranza e allora – ha concluso – tutte le cose del mondo le possiamo guardare con occhio libero e dall’alto. Solo così ogni cosa troverà la sua misura e il suo posto”.

Al termine, si è tenuta la cerimonia di scopertura e benedizione della Statua (guarda il video di “Grotte.info Quotidiano”), realizzata dall’artista canicattinese Lillo Costanza. Si realizza così, uno dei più grandi desideri del popolo dei devoti di P.Vinti, che ritorna, nelle sue somiglianze fisiche, al centro della piazza di Grotte, P.zza Carmona.

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