Una performance imperdibile e di forte impatto emotivo: Ettore Bassi ha incantato il Palacongressi di Agrigento con “Il sindaco pescatore”, regia di Enrico Maria Lamanna. Lo spettacolo, definito “duro e crudo”, ha riportato in vita la storia di Angelo Vassallo, il primo cittadino di Pollica ucciso nel 2010 a causa della sua intransigente difesa della legalità.
La storia, che espone in modo esplicito la quotidiana difficoltà di amministrare una comunità, ha richiamato un vasto pubblico, incluse numerose autorità e colleghi sindaci della provincia.
L’impegno dello spettacolo è andato oltre la sola rappresentazione serale, dedicando spazio alla formazione dei giovani. Un doppio matinée ha accolto oltre 2000 studenti agrigentini. Inoltre, come da tradizione, alcuni ragazzi dei progetti teatrali del Palacongressi hanno condiviso il palco con Ettore Bassi, dopo aver lavorato con lui in un laboratorio intensivo. L’attore ha spiegato come questa scelta nasca dall'”urgenza di voler coinvolgere i giovani in una maniera più profonda”, affinché comprendano la capacità del teatro di aiutarli a conoscersi e a conoscere il mondo.
Sul palco, un oggetto simbolico ha unito il dramma di Vassallo a tutti gli amministratori onesti d’Italia: la sedia del sindaco di Agrigento. Bassi si è dichiarato entusiasta della “risposta entusiasmante del pubblico”, confermando la necessità di questo teatro civile per spingere alla riflessione su una storia fondamentale.
















