Buon compleanno Rosario!

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Il 3 ottobre 2022 cade il settantesimo anniversario della nascita del Beato Rosario Angelo Livatino, nato a Canicattì (AG) il 3 ottobre 1952, vittima il 21 settembre 1990 di assassinio per mano mafiosa. Pubblichiamo il contributo del dott. Salvatore Cardinale, già presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, che è stato collega di Rosario Livatino alla Procura della Repubblica di Agrigento. 

Se fosse rimasto in vita – scrive il dott. Cardinale – con il raggiungimento del settantesimo compleanno, avrebbe maturato per età il periodo massimo previsto dalla normativa vigente per il pensionamento, concludendo una carriera che, sulla base della professionalità dimostrata in vita, si può ragionevolmente prevedere sarebbe stata brillante e ricca di soddisfazioni professionali.

L’anniversario della nascita merita di essere ricordato nella convinzione che non si tratta di uno stanco rituale svuotato di significato ma di un dovere morale da adempiere nella consapevolezza del valore altissimo del sacrificio dell’uomo e del magistrato.

Ma, a distanza di tanti anni dal scomparsa di Rosario Angelo Livatino, cosa resta dell’eredità che  egli  ha lasciato alla società degli onesti e della quale nel tempo sono state scoperte le enormi dimensioni?

Particolare del murales Rosario Livatino sulla parte esterna della scuola sant’Agostino di Naro

Nella difficoltà di enumerare i vari doni tramandatici, può innanzi tutto riconoscersi che il Giudice  ha donato l’esempio di un magistrato che, fin dal primo giorno di servizio, ha creduto fermamente nell’alta funzione che era chiamato ad esercitare nella consapevolezza, concretatasi negli atti giudiziari compiuti, di dovere rispettare, sempre e nei confronti di chiunque, i principi della Costituzione e dell’Ordinamento Giudiziario riguardanti la giurisdizione.

Altro bene che Rosario A. Livatino, uomo buono e cittadino attivo,  ha lasciato è l’esempio alto della sua retta vita privata, vissuta pienamente in armonia con la comunità alla quale apparteneva e caratterizzata da un convinto rifiuto di relazioni che avrebbero potuto anche solo appannare l’immagine della sua rettitudine.

Ulteriore rilevante eredità trasmessa dal Beato è la pratica della fede esercitata nella riservatezza e nel silenzio ma convintamente contrassegnata in tutte le manifestazione della vita professionale dalla ricerca di una feconda sintesi di principi giuridici e di insegnamenti evangelici fondati sulla misericordia.

Infine, e non per ultimo, Rosario A. Livatino ha indicato come amare i genitori attraverso l’offerta di semplici, ma appaganti, manifestazioni di affetto e di comprensione  e la condivisione con essi di momenti di vita quotidiana, anche a costo di sacrificare alcune proprie esigenze.

E’ una ricchezza della quale dobbiamo essere consapevoli beneficiari e che, non dissipata, va implementata con condotte emulative coerenti con i principi dei quali il Beato è stato portatore e coerente interprete.

Ha scritto Ugo Foscolo che nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta.

Nella condivisione di tale pensiero, rivolgiamo a Rosario A. Livatino il nostro riconoscente grazie per i doni che ci ha trasmesso e gli auguriamo buon compleanno.

 

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