Incontro con l’autore: Si presenta “Teologia della scuola”

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(part. Copertina testo)

Sabato 16 maggio, alle ore 9.00, lo Spazio Culturale S. Pietro di Agrigento ospiterà la presentazione del volume “Teologia della scuola”. L’incontro, organizzato dal Liceo Scientifico Leonardo in collaborazione con AEPC (casa editrice veneta che ha recentemente dato alle stampe l’opera), rappresenta un’importante occasione di confronto sull’attuale tema dell’educazione. Il volume è a cura di Mons. Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia (PATH), del Prof. Can. Jean Ehret, Membro della PATH, e della Prof.ssa Irene Catarella, Interlocutore Referente della medesima Accademia.

La mattinata, dopo i saluti di Mons. Alessandro Damiano (Arcivescovo di Agrigento), di don Giuseppe Pontillo (direttore Ufficio BBCCEE) e di Luciano Lincetto (editore di AEPC), vedrà i tre autori confrontarsi con i giovani studenti, moderati dalla Dott.ssa Patrizia Pilato,

Copertina libro

Dirigente Scolastica del Liceo Leonardo.

Il libro “Teologia della scuola”

«Viviamo in un tempo – si legge nel comunicato stampa dell’iniziativa – in cui l’uomo sembra conoscere molto, ma comprendere poco; un tempo in cui la scuola forma competenze ma fatica a generare coscienze. In questo scenario di frammentazione nasce il desiderio di un dialogo rinnovato tra teologia, filosofia e scuola: tre ambiti che, se messi in relazione, possono restituire all’educazione il suo respiro più autentico: quello della ricerca del senso. La teologia ricorda che il sapere nasce da una relazione viva con la verità. La fede non è fuga dalla ragione, ma il suo compimento: apre lo sguardo al Mistero e illumina la realtà quotidiana.

Come scrive Mons. Antonio Staglianò, il linguaggio teologico è chiamato oggi a farsi “popolare”, capace di parlare alla cultura contemporanea senza perdere di vista la profondità del Vangelo. In questa prospettiva si colloca la Pop Theology, che intreccia linguaggio teologico, cultura pop e vita quotidiana, rendendo il messaggio cristiano vicino all’esperienza concreta.

La filosofia, sottolinea Mons. Jean Ehret, non è un lusso per pochi, ma una necessità per tutti: educa a pensare in profondità e a cercare le radici del vero. Una ragione aperta alla trascendenza può fondare un’autentica antropologia e restituire dignità alla persona. La filosofia si intreccia così con la pedagogia: educare al pensiero critico significa formare persone libere e responsabili.

Chiesa San Pietro  (ph. C.P.)

La scuola, infine, è il luogo in cui queste dimensioni prendono forma. Come ricorda la Prof.ssa Irene Catarella, è nella relazione educativa che teologia e filosofia diventano esperienza e cura. Ogni disciplina contribuisce alla formazione dell’interiorità, aiutando i giovani a dare un nome alle emozioni e un senso alla propria esistenza. Per questo è necessario riflettere su una “Teologia della Scuola”: l’istituzione scolastica è chiamata a essere, ancora una volta, luogo di un nuovo umanesimo in cui conoscenza e responsabilità non si separano.

Questo libro nasce da un intento condiviso: restituire all’educazione il suo significato più profondo come atto di cura verso l’uomo. Teologia, filosofia e scuola non sono ambiti separati, ma vie convergenti verso la formazione integrale della persona, capace di pensare, credere e amare. Nel tempo della dispersione, questo dialogo a tre voci invita a riscoprire il valore dell’educare: non solo trasmettere conoscenze, ma generare vita e costruire comunione. Chi educa, crede nell’uomo. Chi pensa, ama la verità. Chi ama, costruisce il futuro.»