Lampedusa: il MASCI dona culla termica al Poliambulatorio

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ph. “Salvatore Barbara, Comunicazione MASCI”

Il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (MASCI) ha donato una culla termica di ultima generazione all’ASP di Palermo per l’isola di Lampedusa. L’iniziativa è uno dei progetti lanciati,  lo scorso anno,  in occasione del 70° anniversario della loro fondazione, legati al motto per  dare “più vita alla vita”. La cerimonia di consegna si è tenuta, il 20 maggio 2025, al Poliambulatorio di Lampedusa alla presenza, tra le altre autorità del territorio, del Sindaco, Filippo Mannino, dell’assessore alla Salute, Aldo Piazza, dell’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo  e del Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo. In rappresentanza del MASCI sulla maggiore delle Pelagie c’erano il presidente, Massimiliano Costa, il segretario nazionale Mimmo Cotroneo ed il responsabile per la comunicazione Salvatore Barbara.Per l’ASP di Palermo, erano presenti al momento della consegna il Direttore sanitario, Antonino Levita, il Direttore del Dipartimento salute della famiglia, Giuseppe Canzone e Francesco D’Arca responsabile del Poliambulatorio dell’Asp di Palermo a Lampedusa che, proprio nel momento in cui avveniva la consegna,  è dovuto andare in sala parto perché una mamma migrante Somala, giunta a Lampedusa la sera prima, ha dato alla luce il suo bambino.

ph.foto Salvatore Barbara, Comunicazione MASCI

«Questa culla – ha sottolineato il Direttore sanitario dell’Asp di Palermo, Antonino Levita (qui) – è molto più di un’attrezzatura sanitaria è un simbolo di umanità concreta, una risposta tangibile alle fragilità che si incontrano nei primi momenti di vita. Abbiamo vissuto in tempo reale un’emergenza affrontata con straordinaria professionalità dalla nostra equipe che ha consentito ad una giovane donna di partorire in una situazione di urgenza, ma in assoluta sicurezza. Il pianto del bambino ascoltato a distanza è stato il segnale di una nuova vita e di una nuova speranza. Lampedusa è una frontiera della sanità, oltre che dell’accoglienza. Qui i nostri operatori affrontano quotidianamente sfide straordinarie, in un contesto complesso e spesso emergenziale. Grazie al MASCI, possiamo contare su un ulteriore strumento di alta tecnologia per salvare vite, per garantire cure adeguate anche in situazioni limite. È un gesto di profonda solidarietà che rafforza il nostro presidio, ma soprattutto la rete di protezione verso chi nasce in condizioni difficili, talvolta drammatiche».

«È con immenso piacere e senso di profonda gratitudine – ha detto Francesco D’Arca – che accogliamo il dono della culla termica da parte del MASCI al poliambulatorio di Lampedusa, e alla comunità tutta come segno di riconoscimento di territorio di accoglienza e di sofferenza, anche e soprattutto per volontà di Papa Francesco da sempre sensibile ai bisogni degli ultimi».

Nel video le parole dell’Arcivescovo, mons.  Alessandro Damiano

«Il MASCI dona una culla termica a Lampedusa per onorare la vita nascente dei più piccoli, coloro che rischiano di più» afferma il presidente del Movimento, Massimiliano Costa, che aggiunge: «Lampedusa rappresenta la terra europea più a sud del continente, è il primo approdo e la salvezza per tante persone che fuggono dalla fame, dalla guerra, dalle malattie e che rischiando la loro vita sperano in una esistenza diversa, migliore. Abbiamo visto compiersi in questo mare tragedie indicibili. Comprendiamo la difficoltà della popolazione dell’isola lasciata spesso sola ad affrontare emergenze epocali, come le migrazioni di masse di persone che hanno bisogno di tutto. Il nostro vuole essere un segno importante per i nostri settant’anni. Noi vogliamo essere testimoni e portatori di speranza, che non è parte dell’umano ottimismo, ma certezza che la vita ha un senso, che tutto ha un senso, proprio perché si fonda sulla fede che ci è stata donata».

Carmelo Petrone

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ph.foto Salvatore Barbara, Comunicazione MASCI
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