Monastero Benedettine di Palma di Montechiaro: Suor Maria Rosaria Alotto è nata alla vita vera

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Il 15 gennaio 2024, all’età di 83 anni e oltre 54 di vita monastica, ha concluso il suo pellegrinaggio terreno suor Maria Rosaria Alotto; una esistenza donata totalmente al Signore, cantando le sue lodi in Coro e maternamente prodigandosi per la Comunità monastica e per quanti hanno bussato alla porta del Monastero e del suo cuore in cerca di luce e di conforto. Nata a Palma di Montechiaro il 21 luglio 1941 era entrata nel monastero di Palma il 6 settembre 1971, dopo il periodo di postulato la vestizione religiosa il 21 luglio 1971 e, dopo la professione semplice, quella solenne il 24 giugno 1973, dichiarando la volontà di seguire per sempre Cristo, vivendo, fino alla fine, nella Comunità delle Benedettine, nella regola e nello spirito di San Benedetto.Le esequie sono state celebrate il 16 gennaio, nella chiesa del Monastero del Ss. Rosario; a presiederle, in rappresentanza del Vescovo impegnato per la visita pastorale, don Tommaso Pace; con lui hanno concelebrato i presbiteri che operano a Palma: don Calogero Sallì, don Arthur, cappellano del monastero, don Marco Farruggia, don Antonio Cipolla e don Antonio Serina; presenti, visibilmente commossi, le consorelle rimaste nel monastero di Palma, la priora suor Nazzarena Manganello e Suor Celia Rafaella che con suor Maria Rosaria hanno condiviso gli anni della vita monastica; numeroso il popolo fedele di Palma e tanti fedeli e amici delle monache che frequentano il Monastero ricevendo dalle “sorelle” conforto e motivazioni della propria fede. Don Tommaso, partendo dal ritornello salmodico “Nella tua casa, Signore, avrò la pace”, ha presentato suor Maria Rosaria come una donna in continua ricerca della pace di Cristo.
La religiosa ha saputo testimoniare, con la sua vita di oblazione per amore dei fratelli e con le categorie sue proprie quali l’umiltà, la semplicità, la gentilezza del tratto, l’amabilità della parola, “Gesù nostra pace”: Colui che abbatte muri divisori e genera unità e armonia. Il vicario foraneo, dopo aver portato il saluto dell’Arcivescovo, ha incoraggiato la Comunità di Palma e le monache, invitando tutti a perseverare nella preghiera di lode e di intercessione, molto cara a suor Maria Rosaria, per custodire la fiducia nella Provvidenza del Signore che si prende cura dei suoi figli. Ha incoraggiato alla vigilanza, come piace al Signore, interpretandola come un impegno a rimanere lucidi, presenti a sé stessi, consapevoli e operosi, in vista dell’accoglienza della Parola del Dio vivente e della sua traduzione in pratica nel contesto palmese.
Richiamando, poi, la venerabile suor Maria Crocifissa e lo spirito del carisma benedettino, don Tommaso ha concluso con l’invito a rivolgere gli occhi al Crocifisso Risorto, sorgente dello Spirito Santo che disseta i cuori, illumina le menti e guida alla comprensione della verità su Dio e su sé stessi. Come suor Maria Rosaria, innamorata della passione di Cristo, il presidente, ha invitato a cercare spazi di contemplazione amorosa della passione, per trovarvi una scuola di vita in grado di formare veri cristiani e autentici cittadini in grado di abitare la storia e la città con creatività e intelligenza.

Carmelo Petrone

 

  • Le parole della priora suor Nazarena Manganello (vedi qui)
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