MUDIA: L’affresco della Madonna dell’Itria in mostra a Cremona

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La Madonna dell’Itria del Museo Diocesano di Agrigento (MUDIA), affresco staccato, proveniente dalla Cattedrale, è in viaggio verso Cremona dove sarà esposto in occasione della mostra Sofonisba Anguissola e la Madonna dell’Itria, al Museo Civico “Ala Ponzone”,  dal 9 Aprile al 10 Luglio 2022. La mostra proseguirà poi in Sicilia, presso la sede del Museo Diocesano di Catania dal 20 luglio al 4 dicembre.

Il pregevole affresco medievale, della seconda metà del XIV secolo, attribuito al Maestro del Giudizio di Salomone è stato selezionato tra18 opere di diversa provenienza, tra cui Palermo, Monreale, Corleone, Paternò, Catania, Messina, Mantova, Genova e Rapallo che andranno ad allestire la mostra di Cremona.

La mostra prende spunto dal restauro di un’opera della pittrice cremonese Sofonisba Anguissola raffigurante la Madonna dell’Itria di Paternò.

Affresco della Madonna dell’iaria custodita al MUDIA

Sofonisba Anguissola, è una tra le più intriganti pittrici del Rinascimento italiano, e sposò il nobile siciliano Fabrizio Moncada, venendo accolta nella piccola corte di Paternò, alle falde dell’Etna. La pittrice il 25 giugno 1579 donò il dipinto della Madonna dell’Itria al Convento dei francescani conventuali di Paternò.

In occasione del restauro della Madonna dell’Itria della pittrice cremonese, sarà esposta al pubblico la pala restaurata unitamente ad una rassegna di opere (affreschi, dipinti su tavola e tela, sculture) provenienti da tutta Italia, tra le quali l’affresco agrigentino, per seguire l’evoluzione del tema iconografico dall’icona medievale della Odigitria a quella moderna dell’Itria.

L’affresco agrigentino, all’interno di questa rassegna artistica, è stato richiesto in prestito poichè rappresenta uno dei più antichi esempi dell’iconografia della Madonna dell’Itria in Sicilia, e si pone dunque a ideale prologo del percorso espositivo della mostra cremomese.

La mostra, a cura di Mario Marubbi, Roberta Carchiolo e Mariagrazia Spampinato, si avvale di un comitato scientifico composto da autorevoli studiosi.

Accompagnerà l’opera e sarà presente alle operazioni di disimballaggio e allestimento la direttrice del Museo Diocesano Domenica Brancato, considerata la pregevolezza e rarità dell’affresco, unico nel suo genere.

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