Si è tenuto il 21 giugno 2025, nella Cattedrale di Agrigento il “Grande Concerto, Agrigento 2025 Capitale della Cultura” diretto da mons. Marco Frisina, biblista, compositore, fondatore e direttore del Coro della diocesi di Roma. Organizzato da Chorus Inside Sicilia della Federcori, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Agrigento. L’iniziativa è stata inserita nel programma ufficiale delle manifestazioni di Agrigento Capitale della Cultura 2025 e nella Festa della Musica 2025 del Ministero della Cultura.
Un “monumentale” concerto nella monumentale Cattedrale normanna che ha visto protagonista Mons. Marco Frisina dirigere un coro di ben 200 coristi provenienti da Cori Parrocchiali e non dell’Arcidiocesi di Agrigento, aderenti alla Federcori, presieduta da Salvatore Di Blasi ed accompagnati dall’ Orchestra Bequadro di Bagheria. Sotto la guida di Frisina, i duecento coristi e l’orchesta hanno dato vita a una esperienza corale capace di toccare le corde più intime dei presenti. Il repertorio, interamente dedicato alla musica sacra, ha spaziato tra brani tradizionali e composizioni originali del Maestro, esaltando la capacità della musica di elevare lo spirito e unire le persone in un’esperienza condivisa di fede, cultura e bellezza. Al termine del concerto Monsignor Frisina ha condiviso alcune riflessioni sulla musica sacra oggi; che non è solo arte; è preghiera che si fa suono (non è mancata, infatti, la preghiera e l’intonazione attraverso il canto per la pace nel mondo), è un ponte tra l’umano e il divino e in un mondo sempre più frenetico, la musica sacra ci offre un’oasi di pace, un momento per ritrovare noi stessi e connetterci con qualcosa di più grande. Aver visto e sentito, nella giornata della musica… , tutti quei coristi e musicisti unite da un’unica passione è stata la dimostrazione più tangibile del potere aggregante della musica. Insomma un grande evento musicale e, per non pochi, anche un’autentica esperienza spirituale che ha ribadito con forza il ruolo insostituibile della musica sacra nel panorama culturale e spirituale contemporaneo ed ha ricordato a tutti come la bellezza possa essere un veicolo privilegiato per la trascendenza e la comunione.

















