Palestra polidistrettuale, intitolata al guanelliano don Pietro Fusetti

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La palestra distrettuale di Agrigento è stata intitolata, mercoledì 14 gennaio, a don Pietro Fusetti, sacerdote guanelliano parroco della parrocchia B.M.V. della Provvidenza e pioniere della pallamano locale. Figura cara a generazioni di atleti per il suo impatto sullo sport e la comunità, la decisione dell’intitolazione della struttura sportiva al prete guanelliano è arrivata dopo una raccolta firme cittadina. Don Pietro ricordato come un uomo dall’aspetto burbero ha offerto moltissimo ai giovani della zona del Campo sportivo.

Don Pietro Fusetti (foto di P. Seddio)

«Fu il primo – ha ricordato il sindaco Franco Micciché durante la cerimonia di intitolazione – a introdurre la pallamano ad Agrigento, portando poi la squadra in serie B con atleti del posto. Si è prodigato per coinvolgere i ragazzi in un quartiere periferico, riuscendo a creare un forte senso di unione e rispetto».

A rievocare la figura di don Pietro Fusetti è stato don Calogero Proietto, attuale parroco della chiesa della Provvidenza, del popoloso quartiere del campo sportivo. «Ha consacrato l’esistenza ai giovani – ha detto don Proietto –, utilizzando lo sport quale strumento educativo ai valori autentici della vita cristiana. Iniziò nella periferia di Roma allenando alla boxe, poi fu trasferito in campagna tra Naro e Campobello di Licata. Privo di mezzi, una sera percorse 7 km a piedi, con un bambino malato sulle spalle, per cercare l’aiuto del dottore Greco. Trasferito ad Agrigento nel 1966, vi rimase fino al 1983. Qui si dedicò alla pallavolo, alla pallamano ed al calcio. Un uomo di fede semplice, generoso, che donava agli altri tutto ciò che possedeva».

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