Parco Livatino: nota del Co.N.Al.Pa. su denunciato stato di degrado

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La stele commemorativa in c/da Gasena

In merito alla realizzazione del Parco Livatino in c/da Gasena e ad alcune recenti notizie apparse sulla stampa pubblichiamo la nota della Delegazione Provinciale Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio (Co.N.Al.Pa), sez. di Agrigento intitolato al “Giudice Rosario Livatino” a firma del Presidente, Domenico Bruno  e del segretario, Alfonso Scanio.

In ordine alle notizie apparse recentemente – si legge nella nota –  sul sito web d’informazione Agrigento notizie, la Delegazione Provinciale Co.N.Al.Pa. allo scopo di ristabilire la verità circa lo stato di degrado denunciato qualche giorno addietro dal vicepresidente regionale antimafia, La Vardera e, nella giornata di ieri (28 agosto per chi legge n.d.r.)  dalla redazione del sito web in cui si riporta la notizia: “Tagliate le erbacce e rimossi i rifiuti: torna a splendere l’area in cui venne assassinato il giudice Livatino”
Ad onor del vero – si legge nella nota – l’area adiacente la Stele è oggetto di bonifica ambientale da quando l’A.N.A.S. ha concesso 4.500 mq. alla Delegazione Co.N.Al.Pa. per la realizzazione del Parco Livatino in onore del Beato e di tutte le vittime di mafia che hanno perso la loro vita per servire fedelmente lo Stato e i cittadini.
La Seap, nel mese di giugno, aveva provveduto a bonificare l’intera area con propri mezzi e uomini in maniera del tutto gratuita anche alla presenza della  Polizia di Stato che sta supportando l’iniziativa grazie all’intervento del Questore di Agrigento, dott. Emanuele Ricifari.
Durante i mesi estivi l’Associazione – prosegue la nota – ha provveduto all’irrigazione delle piante messe a dimora due anni or sono con l’U.N.I.M.R.I. (Unione Nazionale Insigniti Ordine Al Merito Della Repubblica Italiana) ed alla pulizia dell’area. A breve si provvederà alla piantumazione di circa cinquecento piantine per rendere ancora più dignitosa l’area.
Pertanto, il Co.N.Al.Pa., nella qualità di assegnatario dell’aria, ringrazia ed è ben lieto di accogliere quanti vorranno collaborare alla realizzazione del progetto senza per ciò riportare notizie non corrispondenti all’effettivo stato dei luoghi e delle azioni già intraprese. Nell’articolo si legge “…e alle spalle del monumento c’erano “montagne” di sterpaglie e di rifiuti.”  Questa descrizione dei luoghi – conclude la nota –  non risponde a verità”.

La stele commemorativa in c/da Gasena dovesorgerà il Parco (ph.Carmelo Petrone)

  

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