Presentato “Nulla è a caso” di Ilenja Averna

999

C’è una forza invisibile, ma potentissima, che attraversa ogni pagina del libro “Nulla è a caso” di Ilenja Averna: è la fede, intesa come fiducia, come abbandono, come sguardo che continua a credere anche quando tutto sembra spezzarsi. Il libro, arricchito dalla copertina realizzata dalla giovane artista Federica Palazzotto, è un’intensa narrazione autobiografica che si legge come una lunga preghiera, un atto d’amore verso la vita, pur tra le pieghe della malattia. Il cuore del racconto è l’esperienza personale dell’autrice, affetta da una malattia neurodegenerativa che le ha cambiato radicalmente la quotidianità. Ma quello che potrebbe sembrare il centro del dolore, diventa il punto di partenza per una narrazione luminosa e autentica. Ilenja Averna ci accompagna nel suo mondo fatto di emozioni sincere, ricordi, riflessioni, cadute e risalite, in cui ogni evento, ogni incontro, ogni parola acquistano un senso più grande. Non è un libro sulla malattia, ma sulla vita – e su come viverla, anche quando le circostanze sembrano ridurne lo spazio e le possibilità. Particolarmente toccanti sono le pagine dedicate alla figura della madre, scomparsa prematuramente ma ancora profondamente presente, viva nei gesti, nei ricordi, nei sogni. Il suo abbraccio, la sua voce, i suoi insegnamenti accompagnano l’autrice come una carezza costante. È una presenza che consola, che orienta, che consola anche nell’assenza.

Accanto a lei, in questo cammino, c’è il marito, Claudio, descritto con tenerezza, gratitudine e amore. È un compagno paziente, presente, che diventa “il piano B”, un paracadute pronto ad accoglierla nei momenti di difficoltà, capace di donare sorrisi anche nei giorni più faticosi. Un altro pilastro dell’opera è l’amicizia, descritta come uno spazio sacro, puro, dove si può essere fragili senza paura. Dalle amiche di sempre ai legami inattesi nati sui social, ogni relazione è una linfa che nutre e sostiene. Spiccano alcune figure luminose, come l’“amante spirituale” – un sacerdote che con tenerezza e ironia diventa presenza costante, voce di conforto e di fede –, e l’amica-sorella con cui l’autrice ha condiviso l’infanzia, i dolori e la rinascita. L’amicizia, in questo libro, è consolazione, complicità, specchio d’anima. È il segno tangibile che l’amore, quando è autentico, non ha bisogno di spiegazioni.

Altro elemento centrale è la scuola, non solo come luogo di lavoro ma come vera e propria vocazione. Insegnante di religione, l’autrice racconta il suo legame con i bambini come uno dei doni più belli ricevuti dalla vita. Il rapporto con i suoi alunni è fatto di sorrisi, barzellette, affetto puro e spontaneo: sono loro a ricordarle, ogni giorno, quanto è ancora viva e amata.

Il libro è stato presentato ad Agrigento, il 22 aprile, in un evento organizzato dal Centro Liturgico, presso il Bar Rizzo, che hanno accolto con grande sensibilità e attenzione questa testimonianza di fede e di resilienza, sotto la spinta dell’amica-sorella Daniela Cipolla. La conversazione dell’autrice con Giovanna Neri si è trasformata in un momento di condivisione sincera, dove le parole dell’autrice hanno toccato profondamente il pubblico. È emerso chiaramente che questo non è solo un libro da leggere, ma un dono da accogliere. Nulla è a caso è un invito a guardare oltre, a non arrendersi, a credere che anche ciò che appare una perdita può nascondere un nuovo inizio. È un libro che consola, rafforza, accompagna. Un libro che parla con l’anima e all’anima. Ad aprirlo è una toccante prefazione scritta da Padre Ezio Battaglia, che con parole profonde e delicate introduce il lettore all’universo interiore di Ilenja Averna.

Campagna 2025 | Uniti nel dono Chiesa Cattolica