Reliquia Livatino: tappa a Realmonte, “Giustizia e Pace si baceranno”

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L'Immagine di Rosario Livatino proiettata sulla Scala dei Turchi di Realmonte

Dal 23 e 24 marzo 2022 la reliquia del magistrato martire Rosario Livatino ha fatto tappa a Realmonte, città della scala dei Turchi. “Giustizia e Pace si baceranno” è stato il titolo della manifestazione che il Comune, insieme alla Parrocchia San Domenico e l’Istituto comprensivo G. Garibaldi di Realmonte hanno scelto, al fine di coniugare il concetto di Pace, inteso come nucleo centrale della condizione sociale, relazione e politica, avendo tra le massime espressioni, proprio il magistrato Livatino. Le due giornate si sono arricchite da diversi spunti di riflessione, condivisione di idee, avendo come filo invisibile il concetto di libertà morale nella fedeltà e nei principi concretizzati nella dottrina sociale della Chiesa. In particolare, nella giornata del 23 marzo la comunità ha accolto il reliquario in piazza Umberto I; don Gero Manganello, il custode, l’ha consegnata nelle mani di Don Fabio Maiorana, sacerdote della Chiesa San Domenico, i quali hanno raggiunto insieme il Sindaco Santina Lattuca, l’amministrazione comunale e tutti i bambini presenti che in particolar modo hanno animato la piazza con riflessioni proprie del magistrato Livatino. A seguire si è svolto un incontro nell’aula consiliare con gli operatori sociali, della politica e della giustizia; l’apertura dell’incontro ha visto la presenza di Emilio Agnello, coordinatore SAI di Realmonte, il quale ha permesso un collegamento da remoto in merito all’inaugurazione del nuovo centro SAI di Mileto, con i saluti del Vescovo della diocesi di Mileto-Nicotrera-Tropea, Mons. Attilio Nostro, accompagnato dal parroco della basilica-cattedrale Don Domenico Dicarlo e con la presenza del Sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano. Tra gli interventi, inoltre, Margherita Licata, magistrato onorario presso il tribunale di Agrigento, la quale, ha espresso con chiarezza l’idea che il rispetto delle leggi sono ponte indissolubile del rapporto che vi è tra Giustizia e Pace. A seguire, la lettura della poesia dal titolo: “Il tuo martirio” della prof.ssa Giuseppina Mira, dedicata proprio al magistrato Livatino. Ed nel corso degli interventi il concetto di giustizia è stato ampliato da Luciano Carrubba, docente, affermando che nessuno è dikaios, nessuno è giudice qui, e la Giustizia è solo di Dio, a cui l’uomo può aderire facendo le opere secondo il Suo volere e vivendo secondo i Suoi insegnamenti. In conclusione, da ricordare l’intervento di Mariella Frumusa, docente e donna impegnata nel sociale, la quale, partendo dalla propria esperienza di vita, ha evidenziato l’importanza del vissuto di Livatino, nella sua quotidianità, affinché tutti possiamo ripercorrere proprio i suoi passi, carichi di Valori ed intrisi di moralità. La prima giornata si è conclusa con la Santa messa in piazza.

La giornata seguente, ha avuto inizio con la presenza della reliquia presso la cattedrale di sale presente nella miniera Italkali di Realmonte; è stato un momento particolare, di preghiera e di evangelizzazione, in continuità con il successivo incontro con le scuole dell’Istituto comprensivo G. Garibaldi , i quali hanno realizzato un vero e proprio momento di espressione viva del messaggio  del magistrato Livatino: le loro parole, i loro canti con il momento finale del lancio dei palloncini, hanno segnato il cuore delle persone, redendo vivo il binomio giustizia-pace. Significativi gli interventi istituzionali, da Don Gero Manganello, il quale ha rivolgendosi ai presenti, a partire proprio dai più piccoli ha lanciato proprio ai ragazzi, un messaggio fondamentale, ovvero, ognuno di noi è parte dell’impegno civile e morale al fine di migliorare la nostra comunità e promuovere il senso e significato di Pace. Don Fabio Maiorana, ha posto l’attenzione sul rapporto che intercorre tra Giustizia e Pace, ponendo l’attenzione sull’idea che il nucleo centrale dell’azione pratica consiste nella preghiera, e quindi nella loro trasmissione di valori etici e morali. Il magistrato Livatino, conclude Don Fabio Maiorana, a partire dai giovani, è modello concreto di come l’amicizia, il rispetto delle leggi, possa dare la forza per affrontare gli ostacoli, anche quelli che appaiono insormontabili. Il Dirigente scolastico, la prof.ssa Graziella Fazzi, nel suo intervento, ha fatto emergere l’essere credibili nella società, quindi, nella formazione risiedono i semi dei Valori morali, che la scuola in primis quotidianamente vuol far germogliare ad ogni bambino, cittadino del domani. Negli interventi da parte delle autorità politiche, il Sindaco ha ringraziato i presenti, esprimendo la volontà di continuare su questo percorso di sinergia tra le varie istituzioni. A seguire l’intervento del Vice sindaco, Melissa Arcuri, la quale, nell’affrontare il concetto di giustizia ha spiegato: “in primo luogo significa saper distinguere ciò che è giusto da ciò che invece non lo è, significa non dare a tutti le stesse cose, ma dare ad ognuno ciò che a lui è necessario. Ed è diffondendo questi valori che si educano i bambini sin da piccoli a saper scegliere ed ad orientarsi in maniera consapevole, prendendo una posizione autonoma e libera da condizionamenti; è attraverso la trasmissione di questi valori che si sviluppa nei bambini il senso di cittadinanza inteso come cittadinanza attiva e consapevole”. Le due giornate si sono concluse con il pellegrinaggio della pace fino al belvedere della scala dei Turchi,  in cui è stata proiettata la bandiera della Pace e la visione del testo: “Giustizia e Pace si baceranno”, ascoltando nel silenzio le parole del magistrato martire Livatino.   Luciano Carrubba

 

 

 

 

 

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