Scuola per i Ministeri: concluso l’anno accademico 2017/18

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Si è concluso con una Celebrazione Eucaristica nella chiesa San Nicola alla Valle dei Templi l’anno scolastico 2017/18 della Scuola per i Ministeri dell’Arcidiocesi di Agrigento. A presiedere la Santa Messa, è stato il vicario generale, mons. Melchiorre Vutera e con lui hanno concelebrato don Lillo Argento, rettore della chiesa san Nicola, don Giuseppe Marciante, direttore della scuola per i Ministeri, don Gaetano Di Liberto, il diacono Calogero Di Pasquale e l’accolito Salvatore Turturici.
La liturgia è stata animata dagli alunni dell’anno introduttivo e da quelli del triennio ciclico.
Il vicario generale, nella sua omelia, ha ricordato agli alunni come le Sacre Scritture non vanno soltanto studiate, ma accolte; devono diventare orientamento di vita e guida, “perché in esse è la nostra felicità. La Parola di Dio è all’origine della nostra conversione e del nostro rinnovamento: va studiata, pregata e vissuta”. Al termine della Messa è intervenuto padre Marciante, che ha ringraziato tutti i docenti, i laici e le famiglie degli alunni della Scuola. «Voi – ha detto Marciante rivolgendosi ai presenti – avete dato carica a noi sacerdoti, e noi l’abbiamo data a voi. Insieme si è chiesa, per amarla e servirla con grande disponibilità».
Al termine della Messa è seguito un momento di agape fraterna.

Vi proponiamo il racconto di alunna della Scuola per i Ministeri di Francesca Borsellino.
«La mia famiglia risiede negli Stati Uniti, mentre io, da quando sono sposata, vivo a Ribera. Un giorno, mio fratello, mentre stavamo scambiandoci le nostre esperienze di fede, mi ha rivolto una domanda «Perché non vai a scuola di Teologia?». Ho risposto: «Non sai quello che stai dicendo, fai le cose troppo facili, è Dio che chiama tramite il sacerdote».
Invece, si è proprio realizzato, quello che mio fratello mi aveva suggerito. Dio lo ha realizzato! Lui sa come raggiugere l’uomo e gli strumenti da utilizzare. E come? Nella nostra comunità è arrivato come nuovo pastore don Giuseppe Marciante, direttore della scuola di “Teologia per i ministeri”, che mi ha proposto di iscrivermi al corso. Non credevo stesse realmente accadendo. Stavo per entrare in quella scuola. Non conoscevo nulla del corso teologico e temevo di non esserne adatta. Invece, si è aperto un nuovo mondo, pieno di entusiasmo ed emozione allo stesso tempo. Ero talmente “assetata” di conoscenza degli insegnamenti della Chiesa, che ho riempito di domande i professori durante le lezioni, e loro, con pazienza, hanno colmato le mie curiosità. Le discipline teologiche sono il deposito della nostra fede che i sacerdoti ci insegnano con impegno e dedizione, aiutandoci a conoscere meglio Dio e noi stessi. I docenti sono don Baldo Reina (Sacra Scrittura), don Rino Lauricella (Liturgia), don Gaetano Di Liberto (Morale), don Giuseppe Marciante (Teologia Fondamentale), don Lillo Argento (Diritto Canonico) e tanti altri che conosceremo nel triennio ciclico. Immaginatevi cosa vuol dire essere in Seminario, entrare nella cappella, il luogo che ha raccolto le lacrime e le gioie dei chiamati al sacerdozio. E respirare l’aria di tutti coloro che hanno detto “Sì” a Dio e alla Chiesa. Veramente, in questa trasmissione di fede, si vive insieme come il Concilio Vaticano II vuole: i laici e i presbiteri uniti, per conoscere e annunciare il Regno di Dio».

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