Solennità di San Giuseppe, don Vutera: “Con S. Giuseppe custodi di noi stessi e della società” (VIDEO)

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Il parroco del Santuario S. Giuseppe di Agrigento,  don Enzo Sazio,  aveva preparato un ricco programma per la Festa.  Purtroppo il triste momento che stiamo vivendo ha obbligato ad annullare gli eventi programmati e così il giorno della Solennità, il 19 marzo, nel Santuario,  il vicario generale dell’Arcidiocesi di Agrigento, don Melchiorre Vutera,  ha celebrato una S. Messa senza popolo, concelebrato solo da don Enzo, e  trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook  “Devoti di S. Giuseppe”, per favorire la partecipazione spirituale dei fedeli.

“ Il nostro saluto, – ha detto all’inizio dell’omelia (Vedi) il Vicario Generale – la nostra preghiera e la nostra gratitudine va tutti coloro che in questi giorni si stanno adoperando per debellare questo terribile male: autorità, sanitari, medici, paramedici, forze dell’ordine, sacerdoti, uomini di volontà.  Tutti i ringraziamo di vero cuore per ciò che stanno facendo per le persone ammalate e per la nostra tutela, mettendo a rischio la loro stessa salute ed anche la vita.

Oggi – ha proseguito –  la nostra preghiera,  rivolta al Signore, per intercessione di San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, possa arrivare al cuore paterno di Dio perché abbia pietà di noi e ci libri da questo pericolo”. Don Melchiorre, commentando il Vangelo della Solennità,  si è soffermato a tratteggiare la figura di San Giuseppe come “custode”.  “Abbiamo ascoltato nel Vangelo – ha proseguito –  che “Giuseppe fece come gli avevo ordinato un angelo del Signore e prese con sé la sua sposa” In queste parole – ha detto don Melchiore –  è già chiusa la missione che Dio affida San Giuseppe quella di essere il custode”. Custode di  Maria e di Gesù; ma la sua è una custodia che si estende a ciascuno di noi e alla Chiesa,  come ha sottolineato San Giovanni Paolo II: “San Giuseppe come ebbe amorevole cura di Maria si dedicò con gioioso impegno alla educazione di Gesù, così custodisce protegge il suo mistico corpo la Chiesa, di cui la vergine Santa e figura.”  Come esercitò – si è chiesto –  S. Giuseppe questa custodia ? “Con discrezione, con umiltà, nel silenzio, ma con una presenza costante una fedeltà totale, anche quando non comprende… Giuseppe – ha proseguito –  è custode perché sa ascoltare Dio, si lascia guidare dalla sua volontà e proprio per questo è ancora più sensibile alle persone che gli sono affidate, sa leggere con realismo gli avvenimenti è attento a ciò che lo circonda e sa prendere le decisioni più sagge”. Facendo poi, riferimento all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha detto: “Mai, come in questo terribile momento, sentiamo il bisogno  di custodire Cristo nella nostra vita, per custodire noi stessi, per custodire la famiglia, la società, per custodire ogni creatura umana, per custodire il creato come ci ripete Papa Francesco… In questo giorno in cui veneriamo San Giuseppe come custode di Gesù – ha proseguito – preghiamo per tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito politico  e sociale, per tutti gli uomini e le donne di buona volontà che in questo momento si stanno adoperando per la nostra salute perché siano essi custoditi per essere poi custodi di ogni fratello affidato alle loro cure. Preghiamo S. Giuseppe perché i segni di morte e di distruzione che sta seminando questo virus scompaiono al più presto da questo nostro mondo!

Ma per custodire – ha detto don Melchiorre – dobbiamo anche avere cura di noi stessi…”

Non è mancato poi  un ricordo per i papà, nel giorno della loro festa. “Affidiamo alla protezione di S. Giuseppe,  tutti i papà – ha detto – e tutti coloro che hanno un compito educativo nella Chiesa e nella società. San Giuseppe vi conceda -ha proseguito don Melchiorre – la grazia di essere sempre molto vicini ai vostri figli lasciandoli essere secondo il progetto di Dio. Loro hanno bisogno di voi, della vostra presenza, della vostra vicinanza, del vostro amore. Siate per loro come San Giuseppe: custodi della loro crescita in età, sapienza e grazia.  Custodi del loro cammino, educatori, e camminate con loro. E con questa vicinanza, sarete veri educatori.

San Giuseppe – ha concluso –  ci benedica, ci accompagni e interceda per noi presso Dio perché ci custodisca, allontani da noi questo virus peste e faccia rifiorire,  nel cuore di tutti,  la speranza di un nuovo modo di vivere!”

 

Il  video integrale  dell’omelia

 

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