Sviluppo del Territorio: Gli Ingegneri incontrano l’Amministrazione. A quando in ascolto dei cittadini?

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Foto di gruppo al termine dell'incontro in sala giunta

Il sindaco Franco Miccichè ha ricevuto, il 2 agosto 2021, nella sala giunta di Palazzo di Città una rappresentanza del Consiglio Provinciale dell’Ordine degli Ingegneri guidata guidata dal neo presidente Achille Furioso, costituita dalla consigliere segretaria Jennifer D’Anna, dal tesoriere Michele Zambuto, Francesco Di Mino, Roberto Mistretta, Salvatore Inguanta, Giuseppe Sorce e Maurizio Simone. In un comunicato stampa dell’Ordine si legge che, durante l’incontro, il presidente Furioso ” ha ribadito l’importanza degli appuntamenti organizzati ad Agrigento sul ruolo degli Ordini professionali e la massima disponibilità alla collaborazione con l’amministrazione comunale. Sappiamo – ha detto Furioso – delle difficoltà con cui questa amministrazione è costretta a misurarsi, che vanno dalla carenza di organico alla complessità delle pratiche burocratiche. Siamo qui per offrire massima apertura alla collaborazione, soprattutto per conseguire obiettivi più ambiziosi nell’interesse sia della collettività sia di tutti i professionisti”. Tra questi, stanno particolarmente a cuore agli ingegneri, lo snellimento delle procedure burocratiche e la “Partecipazione Attiva” alle scelte strategiche del territorio, il “Monitoraggio costante dei bandi di gara per i servizi di ingegneria”. In particolare gli ingegneri hanno chiesto all’Amministrazione di affidare quanti più servizi possibili di ingegneria ed architettura all’esterno utilizzando il decreto dell’equo compenso; di sensibilizzare il Governo Nazionale e Regionale (dopo il flop del concorso Brunetta) per assumere temporaneamente sempre più giovani professionisti per supportare gli Enti Locali nella redazione di progettazione preliminare (i cui livelli successivi potrebbero essere affidati all’esterno a seconda della complessità degli stessi) ed esecutivi per non perdere la storica opportunità dei fondi stanziati con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e, più in generale, con i Fondi Europei. Per far ciò – continua il comunicato –  è indispensabile invertire il paradigma che ha spesso immaginato contrapposti i professionisti puri ai dipendenti pubblici. Proprio grazie ad una rinnovata e stretta sinergia tra pubblica amministrazione e liberi professionisti sarà possibile far ripartire l’Italia e l’Europa. A tal proposito il Presidente Furioso ha, inoltre, ricordato un’importante iniziativa legislativa proposta dal precedente Consiglio dell’Ordine di Agrigento, apprezzata dalla Consulta Regionale Siciliana degli Ingegneri, e attualmente in fase di esame da parte dall’Avvocatura dello Stato che prevede un maggiore sviluppo delle competenze professionali degli ingegneri dipendenti pubblici mediante la somministrazione di formazione di alta qualità.  Furioso ha, inoltre, sottolineato l’importanza del protagonismo delle categorie professionali e, in particolare, dell’Ordine degli Ingegneri per favorire una nuova cultura dello sviluppo ed una moderna visione del futuro. Un’azione di particolare importanza –ha aggiunto- soprattutto nel Mezzogiorno: “non possiamo immaginare di delegare solo alla politica ed alle istituzioni pubbliche il ruolo di soggetti autonomi nei percorsi di crescita e sviluppo delle comunità.” L’Ordine – conclude il comunicato –  ha poi accolto la proposta del Sindaco Miccichè e dell’Assessore ingegnere Principato di stilare un protocollo di intesa per avviare una serie di percorsi formativi destinati ai tecnici del comune sulle tematiche più attuali, finalizzati allo snellimento delle procedure burocratiche del rilascio di pareri ed autorizzazioni. In tal modo si vuole contribuire a rilanciare l’edilizia e più in generale l’economia locale”.

  • Ordini professionali e politica si pongano in ascolto dei cittadini

A margine del comunicato ci sembra opportuna una postilla. Bene ha fatto l’Amministrazione a porsi in ascolto degli ordini professionali e ad intraprendere percorsi virtuosi di reciproco ascolto; così come è degna di nota l’esternazione del presidente Furioso di ” non delegare solo alla politica ed alle istituzioni pubbliche il ruolo di soggetti autonomi nei percorsi di crescita e sviluppo delle comunità.”

Come l’Ordine auspica ed invoca una “Partecipazione Attiva” degli ordini professionali, mi sia permesso, da questo spazio, di ricordare ad entrambi di non escludere dai percorsi di sviluppo e qualificazione del territorio i cittadini, coloro che vivono e abitano il territorio, provando ad attivare politiche di vero ascolto basate sulle reali esigenze della gente, per esempio,  con la cosiddetta, “progettazione partecipata” di residenze, spazi, servizi, luoghi di aggregazione culturale e sociale, quale esercizio di cittadinanza e di buone pratiche che nascono dal basso ed in cui entrano in relazione e si confrontano coloro che hanno la responsabilità politica-amministrativa, i cittadini o gruppi sociali destinatari di iniziative specifiche, il mondo accademico,  le imprese, gli esperti di pianificazione territoriale  ed i tecnici.

 

 

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