Agrigento Capitale della Cultura 2025: a 322 giorni dalla proclamazione, costituita la Fondazione

0
898
(foto di gruppo)

Sabato 17 febbraio 2024 – a 322 giorni dal il 31 marzo 2023, quando, a Roma, nella Sala Spadolini del ministero della Cultura, il ministro Gennaro Sangiuliano, proclamava Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 –  nel foyer “Pippo Montalbano” del teatro Pirandello di Agrigento è stata costituita in atto pubblico la Fondazione “Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025”.

Il sigillo è stato apposto dal notaio Giuseppe Fanara. La Fondazione è la piattaforma di lancio dell’evento storico per la città dei Templi e la sua provincia, da arricchire con idee, contenuti, iniziative e progetti. In tale contesto un ruolo di particolare responsabilità, quale presidente, è stato assegnato al docente dell’Università di Palermo, Giacomo Minio, designato dal Consorzio universitario “Empedocle”. Il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ha schierato Giovanni Di Maida e gli avvocati Vincenza Gaziano, che è anche vicepresidente, Giuseppe Viola, Antonino Cremona e Salvatore Palillo. Al loro fianco il Comune di Lampedusa e Linosa ha indicato il professore e storico Giovanni Fragapane. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha scelto l’avvocato Lucio Geraci. Dopo la costituzione ufficiale e la conferenza di presentazione, la neonata Fondazione si è riunita, in collegamento da remoto anche con il professor Fragapane e l’avvocato Gaziano. E a termine di un confronto è stato affidato l’incarico di Direttore Generale a Roberto Albergoni,

Il sindaco firma l’atto di costituzione della Fondazione Agrigento 2025

il tecnico che ha redatto il dossier della candidatura vittorioso al ministero della Cultura.

“Adesso – commenta il sindaco Miccichè – decolla virtualmente la Fondazione, volano della città cuore del Mediterraneo, simbolo di pace e di concordia, come il suo Tempio più rappresentativo. È una tappa essenziale del percorso che ci apprestiamo ad affrontare, con ottimismo e tanto entusiasmo, con impegno per un territorio ricco di bellezze, di storia, di letteratura, da valorizzare e offrire alla ribalta internazionale”.

Quel giorno mentre mandavamo in diretta l’evento (vedi qui) ci ha sorpreso sentire dalla voce del notaio, che leggeva l’atto, i nomi del neo Consiglio di Amministrazione, scelti dalla nostra classe politica, che in prevalenza sono avvocati, dando all’esterno come l’impressione di “arroccamento” e di difesa (da chi? da cosa?).  Il nostro non è un giudizio sulle persone, avvocati di alto profilo umano e professionale, che certamente bene sapranno operare nell’interesse collettivo, ma non avere pensato, in fase di costituzione, a figure rappresentative, per esempio, del mondo culturale ma anche dell’integrazione e dell’accoglienza e della logistica ci ha sorpreso.

Lo stupore è legato dalle motivazioni della giuria che ha designato Agrigento Capitale italiana della cultura 2025, vi si legge infatti: “Agrigento assume come centro del proprio dossier di candidatura la relazione fra l’individuo, il prossimo e la natura, coinvolgendo l’isola di Lampedusa e i comuni della provincia e ponendo come fulcro il tema dell’accoglienza e della mobilità”.

Nel salutare positivamente la nascita della Fondazione “Agrigento Capitale della Cultura 2025” e augurare buon lavoro auspichiamo che il Consiglio di amministrazione possa nominare un comitato tecnico scientifico, non organico agli equilibri della classe politica, che lo possa affiancare nella prosecuzione delle finalità proprie e nell’attuazione dei progetti previsti dal dossier ed oltre perché, come ebbe a dire Roberto Albergoni, di ritorno da Roma dopo la proclamazione, se “nel 2025 – affermò . dovessimo realizzare perfettamente, ma solamente quello che abbiamo scritto nel progetto, dal mio punto di vista sarebbe un fallimento totale; mi aspetto che il progetto che realizzeremo sarà un progetto frutto dei contributi di tutti …” ( ascolta qui)

 

donazioni

Sostieni L'Amico del popolo

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare L'Amico del Popolo a crescere con una micro donazione.