Nella cittadina belicina si chiude un capitolo politico lungo e turbolento con l’elezione a sindaco di Giovanna Casà. L’insegnante ha superato nettamente il suo diretto avversario, l’ingegnere Rosario Arbisi, protagonista della stagione che aveva portato alla mozione di sfiducia contro l’amministrazione precedente. La vittoria è apparsa chiara sin dallo spoglio delle prime sezioni, giungendo un po’ a sorpresa se si considera l’equilibrio della tornata elettorale del 2023 e le accese polemiche degli ultimi tre anni. La campagna elettorale è stata intensa e segnata da un clima appesantito dagli strascichi della giustizia amministrativa. Nel settembre 2024, infatti, una sentenza del Cga aveva ribaltato la composizione del Consiglio comunale con l’avvicendamento di quattro consiglieri, assegnando la maggioranza al gruppo “Siamo Sambuca” guidato da Arbisi e facendo perdere il sostegno al sindaco allora in carica, Giuseppe Cacioppo. Proprio quella nuova maggioranza, un anno fa, aveva votato la mozione di sfiducia che ha interrotto anticipatamente il mandato di Cacioppo, aprendo la fase di instabilità e il successivo commissariamento che hanno preceduto questo voto.
Giovanna Casà, quarantanovenne docente all’istituto superiore Don Michele Arena di Sciacca, ha guidato la lista “Sambuca prima di tutto”. Già assessora nelle ultime due Giunte, si è presentata come il volto di una nuova sintesi capace di riportare serenità istituzionale, pur ponendosi in netta continuità con gli ultimi dieci anni di sindacatura di Leo Ciaccio e con il successivo breve periodo di Cacioppo. La sua elezione assume anche un forte valore simbolico e di pacificazione, restituendo stabilità dopo la stagione dei contenziosi. Per precisa scelta, la neo sindaca ha infatti indicato come assessori proprio i due primi cittadini che l’hanno preceduta, Leo Ciaccio e Giuseppe Cacioppo, insieme a Giuseppe Gandolfo, storico militante dello stesso gruppo politico. A caldo, la nuova prima cittadina ha commentato con sorpresa il risultato così netto, attribuendo il segreto della vittoria alla sua autenticità e al legame d’affetto che la unisce alla comunità sambucese, promettendo il massimo impegno quotidiano per soddisfare i bisogni dei suoi concittadini.
L’esito delle urne ha premiato in modo chiaro la lista “Sambuca prima di tutto”, che ha raccolto un totale di 3.650 voti. Tra i candidati al Consiglio comunale dello schieramento vincente, il più votato è stato Antonio Giovinco con 495 preferenze, seguito da Adele Pumilia con 446 e dall’ex sindaco Giuseppe Cacioppo con 428 voti. Buoni risultati sono stati conseguiti anche da Marianna Internante con 352 preferenze, Alessia Vinci con 349, Giuseppe Giambalvo detto Puccio con 303 e Nicola Di Giovanna con 293 voti. Hanno completato i consensi della lista di maggioranza Laura Montalbano con 242 preferenze, Isabella Ciaccio con 208, Salvatore Ricca con 202, Gloria Lo Bue con 166 e Luigi La Sala con 148 voti.
La lista di opposizione “Siamo Sambuca” ha invece totalizzato complessivamente 2.690 voti. All’interno della minoranza, il maggior numero di preferenze personali è andato a Giorgio Gulotta con 337 voti, seguito da Mariella Mulè con 304 e Gianfranco Bonsignore con 298 preferenze. Gli altri suffragi del gruppo si sono distribuiti tra Antonina Stabile con 265 voti, Salvatore Abruzzo con 258, Leo Di Verde con 256, Maria Elena Armato con 238 e Margherita Porcaro con 234 preferenze. Chiudono infine il computo dei voti dello schieramento Loretta Abruzzo con 220 voti, Margherita Maggio con 158, Angelita Caloroso con 153 e Filippo Mangiaracina con 58 preferenze.
















