Beni confiscati, il progetto “Ok Open Knowledge”: conoscerli per restituirli alla comunità

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Ha avuto luogo il 22 maggio presso la Sala Zeus del Palacongressi di Agrigento il convegno finale del progetto “Ok Open Knowledge”. Il progetto nasce per favorire trasparenza, collaborazione e partecipazione realizzati tramite il coinvolgimento di cittadini e stakeholder con iniziative per il riutilizzo dei dati pubblici, la partecipazione civica e il controllo sociale sul tema dei beni confiscati ed è finalizzato a sensibilizzare la collettività sulla esistenza, finalità e contenuti del Portale “Open Data – Aziende confiscate” basato sui dati dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati e del Registro Imprese, la banca dati pubblica contenente l’anagrafica delle imprese italiane prevista dal Codice Civile e tenuta dalle Camere di commercio. Ad oggi il dato restituito dal portale è di 64 imprese in provincia di Agrigento.

I lavori sono stati introdotti dal segretario generale della Camera di commercio Gianfranco Latino e dalla referente camerale del progetto Patrizia Pennino. Sono  intervenuti per portare il loro indirizzo di saluto Giuseppe Termine – Commissario Straordinario dell CCIAA di Agrigento, Filippo Romano – Prefetto di Agrigento, Calogero Dulcimascolo – Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti e Patrizia Pilato – Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico e Linguistico “Leonardo”. Sul tema “La mappa delle criticità nel processo di restituzione alla società civile delle aziende confiscate”:hanno  proposto alcune linee di riflessione i componenti esperti del  laboratorio Stefania Di Buccio – Amministratore Giudiziario, Fabio Magnano – Vice Prefetto, Cosimo Antonica – Dirigente ANBSC e Giacomo Minio – Docente di Economia Politica.

Sono poi seguite le testimonianze di commento alle proposte emerse dal Laboratorio da parte di Marcantonio Ruisi – Ordinario di Strategie e Politiche Aziendali UNIPA, Giovanni Lo Iacono – Presidente della Cooperativa Rosario Livatino (Libera) e Antonino Catania – Presidente Associazione “A Testa Alta”. Su O.K. Open Knowledge – Conoscere le aziende confiscate: dal portale open data ai risultati emersi nei laboratori.ha svolto l’intervento conclusivo dei lavori Giuseppe del Medico, nella qualità di responsabile del Progetto per conto di Unioncamere.  Il dibattito sarà moderato da Salvatore Pezzino – Responsabile della comunicazione istituzionale della CCIAA di Agrigento. “La condivisione delle informazioni e l’apporto di tutte le figure professionali competenti, ricomprese nel progetto – ha affermato il prefetto Filippo Romano – è fondamentale per restituire alla comunità i beni confiscati in condizioni ottimali per il loro riutilizzo, il quale costituisce a sua volta un segno concreto che lo Stato c’è ed è al fianco di chi lavora nella legalità”.

“Il crescere dell’impegno sul tema della legalità, anche sulla spinta del perdurare della crisi – ha affermato il commissario Giuseppe Termine –  conferma la validità di una scelta che  coinvolge la Camera di commercio di Agrigento in un progetto per promuovere la conoscenza dei contenuti e le modalità di accesso al nuovo portale Open data aziende confiscate al fine di restituire al mercato legale le imprese confiscate alla criminalità organizzata”. “Non c’è dubbio che restituire alla società civile le aziende sottratte alla criminalità organizzata – ha sottolineato da parte sua  il segretario generale Gianfranco Latino –  significa anche rimuovere quelle significative alterazioni delle regole di mercato che finiscono con il recare danni evidenti agli operatori economici che rispettano le leggi”.

 

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