Concorso fotografico “San Calogero”: al nostro direttore il Premio Speciale della Giuria

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Il 1° agosto, nell’atrio del Palazzo Comunale di Agrigento, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei concorsi fotografici “Mandorlo in Fiore” e “San Calogero”, giunti alla loro 17ª edizione e ideati dal giornalista Domenico Vecchio, direttore del sito di informazione “AgrigentoOggi”. L’evento ha celebrato la cultura e il talento locale attraverso un mix di fotografia, musica e dialoghi. A condurre la serata con equilibrio e intensità Marco Gallo e Marilena Patti, dopo la sigla realizzata da Giacomo Fattori e l’elegante apertura musicale a cura di Davide Incandela e Giulia Tarantino. Presenti il Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, il direttore della Fondazione Teatro Pirandello Salvatore Prestia, Fabrizio La Gaipa presidente del DMO e altre autorità culturali.

Le immagini in concorso, oltre 770, hanno fatto da scenografia dinamica alla premiazione. I vincitori sono stati selezionati da una giuria tecnica composta da Giada Attanasio (portavoce), Stella MagnanoLuigi MulaLorenzo RossoElio Di Bella e Marilena Patti, con la presidenza di Domenico Vecchio.

Accanto ai premi fotografici, la cerimonia ha ospitato anche la consegna del riconoscimento “Orgoglio Siciliano oltre confine”, assegnato a cinque figure simbolo dell’eccellenza agrigentina nel mondo. Le motivazioni sono state lette da Stella Magnano:

  • Elena Di Battista – Finalista Miss Italia 2024, tennista e studentessa, simbolo giovane di una Sicilia moderna che non dimentica le proprie radici.
  • Daniele Magro – Cantautore e autore di successi per Mina, Mengoni, Mannoia, Carrà e tanti altri. Un talento nato ad Agrigento e proiettato nel panorama musicale internazionale.
  • Giovanni Greco – Presidente della CVA Canicattì, fautore di una viticoltura innovativa e sostenibile, ambasciatore del territorio nel mondo.
  • Giovanni Taglialavoro – Giornalista e autore, formatore di una generazione di cronisti. Ha elevato il livello dell’informazione locale, facendola conoscere in tutta Italia.
  • Fratelli Mancuso – Eccellenza imprenditoriale nella tradizione gelatiera siciliana. Una storia di qualità e radicamento nel territorio, oggi conosciuta in tutto il mondo.

Premiazioni e interventi si sono alternati in un clima di partecipazione sentita. Tra i vincitori dei concorsi fotografici:

  • Swami Ciulla – Premio TUA al talento al femminile
  • Floriana Bianca – Miglior foto destinazione Agrigento – Premio DMO
  • Giuseppe Greco – Miglior foto a colori Mandorlo e San Calogero
  • Francesco De Simone – Miglior foto in bianco e nero Mandorlo
  • Linda Amella – Miglior foto in bianco e nero San Calogero
  • Carmelo Petrone – Premio speciale alla carriera fotografica per il suo archivio documentario. A chiudere la serata, l’esibizione trascinante del gruppo folk “I Fiori del Mandorlo”, che rappresenteranno l’Italia allo Shanghai Tourism Festival 2025.

La motivazione del Premio Speciale della Giuria al direttore del nostro settimanale: 

“A Carmelo Petrone, con il suo immenso archivio fotografico,

ha saputo documentare, nel corso dei decenni, la storia di Agrigento con i suoi cambiamenti, le evoluzioni e i momenti di festa. L’attività di Carmelo Petrone dona un prezioso contributo agli agrigentini, ma anche al mondo della fotografia, perché è costantemente aperta all’innovazione ed è caratterizzata da una grande originalità nell’osservazione.

Ha saputo sviluppare un linguaggio visivo unico,

capace di superare le convenzioni e ha contribuito a sensibilizzare il pubblico sulla bellezza e le peculiarità della nostra città, lasciando un’eredità visiva significativa per le generazioni future”. (leggi qui)

“Sono grato – ha detto Carmelo Petrone – per aver ricevuto questo premio che dedico alla grande famiglia del settimanale “L’Amico del Popolo”. Leggere le motivazioni con cui mi è stato assegnato è un onore immenso, perché racchiudono l’essenza di ciò che ho cercato di fare con la mia fotografia. Ringrazio di cuore  il direttore Domenico Vecchio e i membri della giuria per aver riconosciuto non solo il mio archivio fotografico, ma anche la passione che da decenni mi spinge a documentare la storia e l’anima di Agrigento e del suo territorio. Ogni scatto è un frammento di memoria, un tentativo di catturare la bellezza e le peculiarità dei luoghi che abito e la vita della gente e della Chiesa agrigentina. Esprimermi per immagini è un modo, al pari della scrittura, per raccontare,  superando i linguaggi convenzionali, osando prospettive e sguardi nuovi; sapere che questo mio approccio è stato apprezzato mi riempie di gioia.

Spero che l’eredità visiva che ho cercato di costruire  dal 1999, anno in cui ho acquistato la mia prima macchina digitale, possa essere custodita. È un appello che faccio, in questa occasione, in maniera particolare alla Chiesa agrigentina. Lo dico perchè, a differenza di una stampa fotografica su carta o di un documento scritto (di cui i nostri archivi e biblioteche sono custodi secolari)  i file e gli archivi digitali sono fragili e richiedono uno sforzo continuo di duplicazione su più supporti (hard disk esterni, cloud, ecc.). La loro cura richiede un impegno costante che, spesso, viene trascurato.  Il rischio serio è di svegliarci un bel giorno accendere i nostri pc e archivi digitali e trovarci con un pugno di mosche tra le mani.”

 

 

 

 

 

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