Covid-19, registrato il primo caso ad Agrigento, sale a 24 il numero dei contagiati

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Che il virus fosse già tra di noi lo immaginavamo, adesso, il caso del contagio della donna di Favara, dopo quelli di Sciacca e di Licata, ci fa comprendere che siamo tutti potenzialmente in pericolo. Potremmo averlo contratto ed essere asintomatici ed il nostro andare in giro come se fosse tutto normale è una bomba ad orologeria verso chi ci sta accanto. Il prefetto di Agrigento, nel corso di un incontro con la stampa, rigorosamente online, ha richiamato i giornalisti a far passare il concetto basilare per sconfiggere il Covid-19, restare a casa. «Richiamare ogni cittadino – ha detto il prefetto – al senso di responsabilità. Molte persone ad Agrigento e nei paesi della provincia ignorano l’invito a restare a casa mettendo così a rischio se stessi e le persone che gli stanno accanto». Ed i dati che provengono dalla Regione Siciliana mettono nero su bianco proprio questo menefreghismo di molti.  Alla data di oggi i tamponi eseguiti sono 3.294, 282 risultano positivi, 45 più in un solo giorno.

Risultano ricoverati 129 pazienti (23 a Palermo, 58 a Catania, 13 a Messina, 2 ad Agrigento, 4 a Caltanissetta, 6 a Enna, 3 a Ragusa, 12 a Siracusa e 8 a Trapani) di cui 29 in terapia intensiva, mentre 138 sono in isolamento domiciliare, 12 sono guariti (6 a Palermo, 2 ad Agrigento e Messina, 1 a Enna e Ragusa) e 3 deceduti. La nostra provincia continua ad essere la terza in Sicilia con Agrigento 24 contagiati; prima di lei Catania con 131 e Palermo con 47. Seguono Siracusa con 28 contagiati, Trapani e Messina con 16; Enna con 8 chiudono Caltanissetta e Ragusa con 6 contagiati.

Intanto al San Giovanni di Dio 4 dipendenti, 2 medici e 2 infermieri, venuti a contatto con la signora di Favara infetta, sono stati sottoposti al tampone rinofaringeo oltre ad essere stati allontanati dalla struttura.

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