Discarica nei terreni confiscati da Livatino

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(foto da www.Avvenire.it)

Dopo il reportarge,  pubblicato sul quotidiano Avvenire domenica 18 luglio e sul sito Web con relativa documentazione fotografica e video (qui), nel quale si denuncia una discarica di eternit nei terreni confiscati dal giudice Livatino e su cui è nata la cooperativa a lui dedicata,  è lo stesso quotidiano a rendere noto che “la procura della Repubblica di Agrigento – si legge sul sito web (qui) – ha aperto un’inchiesta sull’enorme discarica abusiva piena di Eternit-amianto…” Sulla vicenda – si legge – interviene Stefano Vignaroli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, la cosiddetta Commissione ecomafie. «Un ulteriore caso grave di traffico illecito di rifiuti – afferma –. Smaltire in maniera corretta l’Eternit è relativamente semplice. Senza considerare le tecniche più evolute, anche metterlo in apposite discariche ben imballato non è particolarmente impattante. Per questo motivo, questi casi di abbandono incontrollato per risparmiare qualche soldo in smaltimento fanno ancora più male». Vignaroli ricorda che la Commissione si sta «occupando in Sicilia della complessa gestione della depurazione acque e seguiremo con attenzione questo nuovo caso che lascia amareggiati, considerando che il giudice Livatino aveva sequestrato alla mafia il terreno a metà anni ’80, e ha il sapore di una momentanea ma dura sconfitta dello Stato».

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