Europee: a colloquio con Maria De Maria, prima donna agrigentina candidata alle elezioni del 1979

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A pochi giorni dalle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024, abbiamo incontrato la signora Maria De Maria, prima e unica donna agrigentina candidata alle prime elezioni dirette del Parlamento Europeo svoltesi il 10 giugno 1979 per il collegio unico Sicilia-Sardegna. 

Furono quelle le prime elezioni parlamentari dei nove stati membri della Comunità europea (oggi sono 27) per eleggere l’Europarlamento ma anche le prime elezioni internazionali della storia. I seggi al Parlamento furono assegnati agli stati membri in base alla loro popolazione, ma i membri sedettero in base ai gruppi politici. Nella video intervista Maria De Maria racconta l’esperienza personale di quella prima competizione elettorale europea, il clima nel quale maturò, in un tempo in cui non esistevano né i social né i telefoni cellulari e le “quote rosa” non erano minimamente ipotizzate. Dal 1952 fino alle prime elezioni del 1979, infatti, sono state solo 31, su 401, le eurodeputate in carica. Con le prime elezioni dirette del Parlamento europeo del 1979 la quota femminile arrivò al 15,9% e con le successive elezioni la percentuale delle donne elette è andata crescendo progressivamente. Secondo i dati di febbraio 2024, le eurodeputate rappresentano il 39.8%. 

Maria De Maria era impegnata in seno all’Azione Cattolica, nel CIF, come membro del Consiglio Provinciale, componente della Presidenza delle ACLI e membro del Consiglio Provinciale della Democrazia Cristiana; racconta come apprese della scelta che giunse direttamente da parte del segretario nazionale della DC, Benigno Zaccagnini. «I “big” territoriali della DC – dice De Maria – rimasero sorpresi della scelta e, pur accentandola per non dispiacere il segretario nazionale non la sostennero». Racconta, inoltre, del poco impegno profuso dal partito e dai leader, per la sensibilizzazione l’elettorato sull’importanza storica del voto europeo impegnati com’erano per le elezioni parlamentari nazionali che si tennero la settimana prima. Nonostante il mancato sostegno De Maria, che sapeva in partenza che non poteva essere eletta, ottenne un ottimo risultato anche in Sardegna e tra i nostri connazionali all’estero. Per quanto la riguarda, confessa, è stata un’esperienza esaltante e formativa che ha segnato la sua vita. Infine lancia un accorato appello a non disertare le urne per continuare insieme la costruzione della casa comune europea unita, plurale e custode della pace.

 

N.B. La Signora De Maria, ha consegnato il materiale relativo alle elezioni del 1979 al “fondo “Democrazia Cristiana” costituito presso l’Archivio Diocesano della Curia Arcivescovile di Agrigento. Pubblichiamo qui, a titolo esemplificativo la lettera ai preti,  quella agli acuisti ed i fac-simili elettorali, la cui grafica, ci ha detto la De Maria è stata realizzata dallo scultore e pittore agrigentino, Pino Cirami.

la lettera indirizzata ai preti

 

La lettera agli aclisti

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