Giornata memoria vittime delle mafie comm. in piazza Livatino a Fontanelle

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Un manifesto commemorativo e dei fiori per ricordare una vittima innocente di mafia, il Giudice Rosario Livatino. L’iniziativa è di Gloria Spoto, 12 anni, abitante del quartiere di Fontanelle e alunna dell’istituto Anna Frank, che questa mattina, in occasione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, ha voluto compiere questo gesto simbolico proprio nella villetta intitolata a Livatino. A sostenere la sua iniziativa anche il comitato di Quartiere Fontanelle Insieme, presente per l’occasione con il presidente Vito Lauricella e una delegazione. Durante la breve cerimonia don Carmelo Petrone, ha proposto un momento di riflessione, seguito da un minuto di silenzio e di raccoglimento. Gloria ha realizzato un cartellone con il nome e la foto del giudice canicattinese, che il prossimo mese di maggio verrà proclamato Beato, aderendo così alla giornata di sensibilizzazione organizzata in tutta Italia dall’Associazione “Libera” e istituita l’1 marzo 2017 con voto unanime della Camera dei Deputati. Una manifestazione che in realtà nasce nel 1996. “Libera” celebra la giornata leggendo un lungo elenco di nomi, per commemorare una ad una tutte le vittime della mafia, per farle vivere ancora e camminare sulle nostre gambe, per non farle morire mai. Per non dimenticare quanti hanno pagato con il prezzo della vita i valori della giustizia, della libertà e della legalità. E a questi nomi si aggiungono anche quelli delle vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere: uomini e donne in divisa, magistrati, imprenditori, giornalisti, che non si sono piegati alle logiche mafiose. Ma si ricordano anche le vittime innocenti, quelle persone, anche bambini, che si sono trovate coinvolte per caso o per errore in sparatorie. Quest’anno l’iniziativa di sensibilizzazione invitava ciascuno ad adottare simbolicamente una vittima di mafia, scrivendo il suo nome su un lenzuolo o un cartellone ed esporlo alla finestra. “Per questo motivo – dice Gloria Spoto – ho scritto il nome di Rosario Livatino e ho voluto portare il poster nella villetta del mio quartiere che è intitolata e dedicata proprio al magistrato canicattinese morto in un attentato mafioso. E’ il mio piccolo contributo per rendere omaggio alle vittime innocenti”.

 

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