“Carissimi amici dell’Azione Cattolica di Lampedusa, in occasione degli 80 anni dalla nascita dell’Azione Cattolica sull’isola, desidero, a nome mio personale, della Presidenza e del Consiglio diocesano, rivolgervi un affettuoso augurio e soprattutto un grande grazie.”
Inizia così la lettera che Giovanni Gueli, presidente diocesano dell’Azione Cattolica di Agrigento, ha indirizzato, in data 23 settembre, al Presidente parrocchiale, Giuseppe Fragapane e tutti gli associati, agli assistenti e alla comunità ecclesiale di Lampedusa che, il 25 settembre festeggiano gli 80 anni di vita associativa. (leggi qui)
“Ottant’anni – scrive Gueli – sono una storia lunga, fatta di volti, di generazioni, di fedeltà, di servizio e di tanti piccoli e grandi “sì” pronunciati nella vita della comunità cristiana di Lampedusa. Una storia che affonda le sue radici nel 1946, nell’immediato dopoguerra, e che continua ancora oggi grazie a donne e uomini che hanno scelto di vivere la propria fede nella Chiesa, dentro la comunità e a servizio del territorio. Festeggiare questo anniversario significa allora fare memoria grata, riconoscendo il bene seminato da quanti ci hanno preceduto, ma significa anche rinnovare la responsabilità di essere oggi, a Lampedusa, una presenza di Azione Cattolica capace di ascoltare, accogliere, accompagnare e testimoniare il Vangelo.
Questo anniversario arriva in un momento particolarmente significativo per tutta la nostra associazione: stiamo iniziando il cammino assembleare, un tempo nel quale siamo chiamati a rileggere la nostra storia, ad ascoltarci, a discernere insieme e a guardare con fiducia al futuro. Un cammino che ci chiede di custodire ciò che abbiamo ricevuto e, nello stesso tempo, di avere il coraggio di generare strade nuove.

Gli 80 anni dell’AC di Lampedusa si inseriscono così nella storia più grande dei quasi 160 anni dell’Azione Cattolica, una storia iniziata nel 1867 e che, ancora oggi, continua a rinnovarsi. Proprio mentre, con il cammino assembleare, ci prepariamo a vivere questo importante anniversario, siamo chiamati a riscoprire le nostre radici, a custodire il patrimonio di fede e di esperienza che abbiamo ricevuto e, insieme, a guardare con fiducia al futuro, continuando a vivere la nostra vocazione di laici che, uniti, desiderano servire la Chiesa e il mondo.
E Lampedusa, con la sua storia e la sua particolare collocazione nel cuore del Mediterraneo, ci ricorda anche quanto sia importante essere una Chiesa e un’associazione capaci di stare dentro la realtà, di incontrare le persone e di farsi compagne di strada.
Carissimi, buon anniversario!
Che il Signore benedica la vostra associazione, il vostro servizio e il vostro cammino. Che la memoria di questi ottant’anni non sia soltanto celebrazione di ciò che è stato, ma diventi forza e slancio per continuare a generare futuro, con la passione e la fiducia di chi sa di avere ancora molto da donare alla Chiesa e alla comunità.
Un abbraccio grande a ciascuno di voi, agli associati, agli assistenti e a tutta la comunità ecclesiale di Lampedusa, con l’invito a continuare a camminare insieme con gioia e speranza.”
















