Lampedusa, si susseguono gli sbarchi, il Procuratore: “c’è bisogno di aiuto concreto”

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Nella giornata del 12 settembre 2023, secondo un resoconto delle ore 21:40 del dott. Giovanni Di Leo, Procuratore di Agrigento, “nell’isola di Lampedusa si sono susseguiti senza soluzione di continuità oltre 112 sbarchi di migranti, in parte soccorsi in mare dalle nostre motovedette e dalla nave Diciotti, in parte arrivati con i propri mezzi, i famosi barchini di metallo sommariamente assemblati in fabbriche artigianali in Tunisia, sotto la sorveglianza e con l’ausilio dei nostri uomini in divisa. Si tratta di oltre 5000 esseri umani. Per alcuni di loro non è la prima volta. L’enorme, straordinario sforzo delle nostre forze dell’ordine, nessuna esclusa, a terra come in mare – scrive il Procuratore – sta cercando di ovviare ad una situazione altrimenti destinata, e comunque prossima, al collasso.
Prefettura, Questura e Diocesi di Agrigento stanno cercando sistemazioni provvisorie per una massa di richiedenti asilo, uomini donne, minori accompagnati e non, paragonabile per dimensione solo all’arrivo della nave Vlora approdata nel porto di Bari l’8 agosto 1991 con 20.000 albanesi che sfuggivano alla caduta della dittatura ed alla fame. Ma il capoluogo e la regione pugliese – nota il Procuratore – erano una città, in terraferma ed una regione collegata al resto del paese. Lampedusa è un isola, poco al largo di un’altra isola più grande, la Sicilia. Le difficoltà logistiche rischiano di avere la meglio sullo straordinario senso di umanità di chi è impegnato in queste operazioni di soccorso e della popolazione di Lampedusa.

C’è bisogno di aiuto, concreto pratico ed immediato – è l’appello del Procuratore a nome di tutti coloro che in questo momento sono impegnati nelle operazioni di soccorso e accoglienza , da parte di ogni struttura dello Stato e di ogni persona di buona volontà.”

Il Questore di Agrigento Emanuele Ricifari,  all’Adnkronos si dice ottimista: “La situazione è caoticamente ordinaria – ha dichiarato – stanno arrivando tanti migranti quanti non mai… L’unico vero problema è che ci mancano i pulmini per il trasporto dei migranti all’hotspot. Ne abbiamo sei sull’isola per trasportarli dal molo a contrada Imbriacola. E poi ci sono quelli arrivati con sbarchi autonomi sparsi e che sono sfuggiti alle forze dell’ordine. Per accelerare i trasferimenti servono più mezzi. Tenerli con questo caldo fuori è un problema”. Intanto sono iniziati i trasferimenti. “Stasera partiranno in 180 con la nave Cossyra – dice Ricifari – domani mattina ne partiranno altri 700 con la Galaxy mentre la nave Diciotti ne ha soccorsi altri 700 direttamente in mare, che non sono mai arrivati sulla terraferma”. “Ma non ci preoccupa l’hotspot – aggiunge Ricifari – Abbiamo tenuto botta con 4.500, figuriamoci con circa 2.000…”. Poi il Questore conclude: “Comunque, dei duemila migranti soccorsi oggi, le ong ne hanno recuperati solo 37… “.

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