MUDIA: la proposta dei “Laboratori di Didattica” on-line

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Si è tenuto ieri, 16 marzo , il Laboratorio di Didattica, su piattaforma, promosso dal Museo Diocesano di Agrigento,  su: “Santi o eroi della porta accanto?” Il cardinale don Franco e i ragazzi dell’Istituto comprensivo Marconi (Scuola Elementare classi V A, V B, V C, Scuola Media classe IIIC)(Scuola Media Quasimodo classe III E) di Licata si sono confrontati sulla testimonianza di Rosario Livatino e sull’Educazione alla Legalità oggi. Con l’arcivescovo ad interagire con i ragazzi il Preside Maurilio Lombardo, il Direttore del Museo Diocesano p. Giuseppe Pontillo, la preside Enza Ierna consulente della didattica del MUDIA, Domenica Brancato, Carmela Di Rosa, i bravissimi e validissimi docenti e le tantissime famiglie dei ragazzi.

“ La proposta laboratoriale che il Museo quest’anno intende sviluppare – dice don Giuseppe Pontillo – segue gli obiettivi del Piano Pastorale Diocesano 2020-2021. La dispersione comunitaria causata dalle restrizioni della pandemia ha messo ancor più in evidenza le fragilità di un cammino segnato più dalla “convenzione” che dalle “convinzioni” di fede. Il laboratorio – continua –  risulta particolarmente attuale per l’Arcidiocesi di Agrigento per il recente annunzio della Beatificazione del Giudice Livatino, per il dialogo sulla migrazione in atto verso la costa lampedusana, e sulle figure identitarie  di San Gerlando e di Santa Vittoria.  Le tre  tematiche proposte focalizzano alcune vite straordinarie di personaggi locali, che posso diventare un punto di partenza per percorso conoscitivo, formativo e di crescita. Nel rileggere la propria storia la memoria dei santi locali, viene in nostro aiuto. Il Museo Diocesano annovera un ricco apparato artistico legato alle immagini dei Santi locali (Gerlando, Vittoria, Rosalia), cosi come il vasto territorio diocesano.  Spesso, per lo più  nei giovani, si pensa ai santi come coloro che, puri e irreprensibili, sono legati intimamente a Dio, lontani da Noi, al di sopra di Noi, figure irraggiungibili. La recente beatificazione – conclude –  del giovane Carlo Acutis rende l’idea progettuali ancora più vicina al contesto ecclesiale a alla vita dei ragazzi. Conoscere l’esperienza dei Santi della porta accanto, raccontarla, oltre ad intersecare storia, arte, letteratura, sapienza, cultura e pietà popolare, permette di veder riflesso nella vita straordinaria di alcuni personaggi la semplicità dell’ordinario.

 

 

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